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Cosa succederà in caso di Brexit?

Quanto perderà l’UE e quanto il Regno Unito in caso di Brexit?

Le prime cose che vengono in mente pensato a Brexit sono: la morte di Londra come centro finanziario europeo; una guerra delle tariffe con le principali nazioni europee e il collasso degli accordi transatlantici con gli USA. Problemi, insomma, sia nel Regno Unito che in Europa.


Il primo effetto che i cittadini proveranno sulla loro pelle sarà la difficoltà di movimento. Sarà più difficile muoversi. Il secondo effetto sarà l’aumento dei prezzi dei beni importati dal Regno Unito e viceversa. Terzo effetto sarà il crollo della Sterlina. Basta solamente paventare l’uscita del Regno Unito dalla UE e la Sterlina crolla. Come se non bastasse l’appetibilità della Premier League scenderebbe in modo sensibile considerando che per molti giocatori esteri diventerebbe più difficile andare a giocare in Gran Bretagna.


Per i sostenitori del referendum invece una uscita del Regno Unito dall’Europa significherebbe che i migranti smetterebbero di abusare del welfare britannico, so stato sarebbe più libero di negoziare accordi commerciali favorevoli con stati come l’India, la Cina o gli USA.
Questi lati positivi sono risibile se confrontati alle negatività che uscirebbero da una Brexit.
Gli USA, ad esempio, hanno già dichiarato che il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) non sarà più negoziato in caso di Brexit. Gli USA dovrebbero discutere una nuova posizione commerciale nei confronti dell’UE e l’UK rimarrebbe ai margini.
Il tutto unito al clima di incertezza che si verrebbe a creare dato che nessuno stato ha mai lasciato l’UE.


Le ripercussioni negative ci saranno per entrambe le parti dato che il 16% delle esportazioni europee finiscono in UK ma circa il 45% delle esportazioni britanniche finiscono in UE.
Se lo UK se ne andasse l’UE perderebbe la sua seconda potenza economica dopo la Germania.
I tedeschi, però, hanno già minacciato una guerra commerciale con tanto di dazi alle merci del REgno Unito che arriveranno in Germania. Renzi ha dichiarato in tono minaccioso che spera che “il Regno Unito rimanda nella UE ma se lascia le conseguenze saranno peggiori per i cittadini britannici rispetto a quelli europei.


I sostenitori di Brexit controbattono che il Regno Unito, nonostante spedisca a Bruxelles 350 milioni di sterline ogni settimana non ha abbastanza influenza e che non cambierà nulla dal punto di vista economico.
Il referendum, insomma, è scappato di mano a Cameron, il quale lo aveva cavalcato in campagna elettorale e ora si trova a dover fare i conti con le richieste di parte del suo elettorato.
Il premier britannico sta tentando di tamponare la situazione cercando di vendere come un grande successo il suo negoziato a Bruxelles dove ha ottenuto ben poco e sta tentando di convincere i suoi elettori a rimanere in Europa.
Se ci riuscisse sarebbe un bene per tutti, questo è certo.

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