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Daesh è arrivato a Gaza?

Ci sono sempre più segnali che Daesh sia riuscito a penetrare nel territorio controllato da Hamas e che stia lottando per il potere

La mattina del 24 novembre un razzo è partito da Gaza verso Israele, Israele ha risposto. Chi ha lanciato il missile? Nessuno ha rivendicato l’attacco ma le fish di tutti sono sulla Sheikh Omar Hadid Brigade (SOHB), l’organizzazione di Gaza affiliata a Daesh.
Netanyahu ha cercato di far credere che Hamas e Daesh siano collegate ma non è così.


Ahmed Yousef, una delle figure più di spicco di Hamas, ha recentemente dichiarato al Daily Beast che la distruzione di monumenti storici in Iraq e Siria da parte di Daesh è stata barbarica e che Hamas ha smesso di bombardare indiscriminatamente civili nel 2004, data dell’ultimo attacco suicida di Hamas.
Yousef ha però ammesso che ultimamente il movimento salafita, il movimento ultra tradizionalista che è stato alla base di al Qaeda e Daesh, sta riprendendo piede a Gaza.


Il loro centro è la moschea Ibn Taymiyyah, così chiamata in onore dello studioso islamico da cui il movimento ha preso il via. La moschea si trova a Rafah, la città della Striscia vicina al confine con l’Egitto che è nota per essere la più tradizionalista dell’area. L’imam di quella moschea era Abdel-Latif Moussa, noto per i suoi legami con al Qaeda. Moussa nel 2009 proclamò un emirato a Rafah, sfidando Hamas, il giorno successivo arrivò Hamas e lui morì nello scontro. Da allora Hamas ha delle relazioni non proprio idilliache con i salafiti.


Negli anni successivi è anche capitato che dei seguaci di Moussa abbiano ingaggiato dei piccoli scontri a fuoco con Hamas. I salafiti sono arrivati a uccidere l’italiano Vittorio Arrigoni, il cooperante amato e famoso a Gaza. Arrigoni è stato ucciso nel tentativo di convincere Hamas a rilasciare dei leader salafiti.
I rapporti, appunto, non sono ottimi e gli ultimi missili non hanno fatto che peggiorare la situazione. Israele ha dichiarato che riterrà Hamas responsabile per ogni missile che partirà da Gaza, quindi il SOHB lancia i missili e Hamas paga le conseguenze.


Hamas sta cercando in tutti i modi di evitare il confronto con Israele dopo la guerra del 2014 che costò la vita a 2000 abitanti di Gaza su una popolazione di 1.8 milioni.

Sulle connessioni tra SOHB e Daesh ci sono pochi dubbi dopo che la rivendicazione per il missile lanciato a giugno è stata pubblicata accompagnata dalla bandiera di Daesh.
Il gruppo ha, inoltre, messo recentemente le mani su armamenti avanzati come i missili Grad. Questi missili sono stati dati dall’occidente alle milizie anti Gheddafi in Libia da lì sono passati attraverso i porosi confini libico-egiziani e attraverso tunnel dall’Egitto alla Striscia di Gaza.


Il 10 ottobre il SOHB ha lanciato un missile Grad su Israele, Israele ha reagito bombardando un campo di addestramento di Hamas e ha ucciso uno donna incinta al quinto mese e sua figlia di 3 anni. Come dicevamo prima, il SOHB attacca e Hamas ne paga il prezzo ma come al solito gli abitanti di Gaza ne pagano uno più alto.
Daesh intanto cresce.

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