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Donald Trump è sempre più imbarazzante

Donald Trump sta spaventando sempre di più il mondo e i repubblicani, la sua ultima uscita ha provocato una levata di scudi senza precedenti

Poche persone in America capiscono il motivo per cui Donald Trump si è lanciato in una guerra retorica nei confronti di Khizr e Ghazala Khan, i genitori di Humayun Khan, il capitano dell’esercito USA rimasto ucciso in Iraq nel 2004.


I coniugi pakistani avevano parlato al convention democratica portando l’esempio di loro figlio, un soldato arrivato negli Stati Uniti a 2 anni, musulmano che è morto in Iraq mentre era in servizio per il suo paese. “Hillary Clinton aveva ragione quando ha detto che mio figlio era il meglio dell’America. Se fosse per Donald Trump non sarebbe mai stato in America. Donald Trump diffama in continuazione i musulmani… Lasciatemi chiedergli (Trump ndr): ha mai letto la Costituzione americana? Gli presterei volentieri la mia copia. In questo documento cerchi per le parole ‘libertà’ e protezione paritaria della legge’. Lei non ha sacrificato niente e nessuno”.


Il discorso è riuscito a mettere d’accordo democratici e repubblicani. Trump ha cercato di evitare di infilarsi nel pantano che sarebbe stato commentarlo ma alla fine non è riuscito ad esimersi.
La risposta vera e propria di Trump ai Khan è avvenuta durante una intervista con George Stephanopoulos della ABC, Prima di tutto Trump ha sottolineato che Ghazala Khan non ha parlato: “Sua moglie, se guardate sua moglie, era lì in piedi, non aveva niente da dire. Probabilmente, magari, non le era permesso parlare. La donna aveva già dichiarato che non riesce a stare nella stessa stanza con una foto del figlio, tanto meno parlare davanti a tutta quella gente con una sua gigantografia dietro.


Poi Trump ha cercato di cambiare soggetto parlando del terrorismo in genere: “Abbiamo molti problemi con il terrorismo islamico radicale, io direi questo. Abbiamo un sacco di problemi, basta guardare a San Bernardino, a Orlando, al World Trade Center, guardate a tutte queste cose”. Poi ha cercato di cambiare soggetto ancora attaccando il generale in pensione dei marines John Allen che ha parlato alla convention democratica.
Infine l’intervistatore ha chiesto a Trump che sacrifici avesse fatto dato che Khan aveva sottolineato come loro avessero sacrificato la loro cosa più importante agli USA mentre Trump non ha dovuto sostenere nessun sacrificio. Questa è stata la risposta di Trump: “Penso di aver fatto un sacco di sacrifici. Ho lavorato molto duro. Ho creato migliaia e migliaia di posti di lavoro, decine di migliaia, ho costruito grandi strutture. Ho fatto, ho avuto un successo eccezionale”.
L’intervistatore sinceramente sorpreso ha chiesto se quelli fossero sacrifici e lui, imperterrito, “Sicuro. Penso siano sacrifici”. Mettendo sullo stesso piano la ricerca di un successo economico con la perdita di un figlio durante il servizio militare. Migliaia di americani sono caduti dalla sedia in quel momento.


Da quel momento è stata una gara a distanziare le proprie posizioni da quelle di Trump da parte di quelli che in teoria sarebbero i suoi sostenitori, i repubblicani.
Trump, sorpreso dal clamore ha rivendicato il suo diritto di attaccare un democratico che secondo lui lo ha attaccato in modo subdolo.
Nel mentre sia Khizr che Ghazala Khan hanno continuato a sostenere di essere sconvolti dagli attacchi cinici di Trump.
Ghazala ha detto al Washington Post: “Donald Trump ha chiesto perché non ho parlato alla convention democratica. Ha detto che gli piacerebbe sentirmi parlare. Questa è la mia risposta a Donald Trump: perché senza dire niente tutto il mondo, tutta l’America ha sentito il mio dolore. Sono una ‘Gold Star Mother’. Chiunque mi abbia visto mi ha sentito nel suo cuore.
Donald Trump dice di aver fatto molti sacrifici. Non ha idea di cosa significhi la parola sacrificio”.


Trump sorprende sempre di più, nessuno avrebbe scelto di contrastare a questo modo un gold star family ma d’altronde nessuno candidato presidenziale avrebbe mai auspicato un attacco hacker da parte di un paese straniero nei confronti di un suo avversario politico.


Queste dichiarazioni, normalmente, farebbero sfregare le mani ai democratici pregustando una elezione con percentuali bulgare ma Trump ci ha sorpreso più volte. John Oliver, il comico della HBO, ha paragonato le boutade di Trump a dei chiodi, un singolo chiodo può bucarci il piede e farci male, decine e decine di chiodi messi uno accanto all’altro invece dividono il peso del corpo e rendono possibile camminarci sopra come fanno i fachiri indiani.


Per finire un aneddoto. Nel 1953 il senatore Joe McCarthy aveva spostato l’obiettivo della sua crociata anti-comunista nei confronti dell’esercito, a detta sua pieno di comunisti. McCarthy era stato consigliato in questa mossa da Ray Cohn. La mossa di McCarthy contro l’esercito fu disastrosa e il senatore cadde in disgrazia quasi subito. Cohn, qualche decennio dopo, divenne un amico intimo di un giovane Donald Trump. Pare che il suo protégé non abbia imparato dal suo vecchio amico a lasciare in pace l’esercito americano.

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