tsipras

Giovani Tsipras crescono

Tsipra diventa sempre più in simbolo per la sinistra nel mondo e la Troika ora ha paura vi sia un contagio politico in Europa

La vittoria schiacciante di Tsipras al referendum greco ha fatto guadagnare al Primo ministro e leader di Syriza una grande popolarità a livello mondiale.
Una popolarità che lo ha portato a ricevere una lettera inaspettata, quella dello storico leader cubano Fidel Castro: “La sua nazione, specialmente il suo coraggio in questa situazione, solleva ammirazione nei popoli dell’America Latina e dei Caraibi di questo emisfero nel testimoniare come la Grecia, contro le aggressioni esterne, difende la sua identità e cultura. Le auguriamo, stimato companero Alexis Tsipras, il più grande dei successi.” La lettera era scritta a macchina e firmata a mano.


Questa lettera è stato il suggello dell’avvenuta trasformazione del leader greco in simbolo della sinistra internazionale, della lotta del piccolo contro il grande, dell’uomo comune contro il capitalismo senza faccia.


I paesi dell’eurozona hanno tentato di dare a Tsipras un ulteriore ultimatum. La Grecia deve presentare un nuovo piano entro la fine della settimana o prepararsi all’espulsione de facto al summit previsto domenica. Insomma, il grande rischio politico preso da Tsipras con il referendum ha pagato, in caso di risultato negativo sarebbe stato difficile rimanere al governo, con un risultato positivo come questo, invece, ha guadagnato un enorme credito politico.


Il populismo di sinistra di Syriza sta prendendo piede in Europa; in Spagna, una delle altre nazioni a rischio fuoriuscita dall’eurozona, Podemos, un partito fortemente ispirato a Syriza, è molto alto nei sondaggi. In Italia, paese non certamente messo benissimo, è nato Possibile, altro partito a sua volta fortemente ispirato a Podemos e fondato da un fuoriuscito del PD, Pippo Civati.


L’Europa si è protetta con tutti i mezzi possibili da un contagio economico in caso di uscita della Grecia ma non ha pensato al contagio politico. In situazione di crisi economica i partiti alle frange estreme dello spettro politico tendono a guadagnare consenso; in una Germania schiacciata dalle compensazioni di guerra dopo la Prima guerra mondiale è emerso il nazismo, per esempio. Il populismo di sinistra e di destra sta prendendo voti in molti stati europei, dal Front National in Francia a Orban in Ungheria Tsipras in Grecia. Partiti che prima erano relegati ai margini della vita politica dei propri paesi ora sono al governo o possono sperare di avere un peso molto rilevante nelle politiche del paese.


Nessuno vuole uno stato fallito nell’Europa del sud, l’instabilità politica, oltre che quella economica sarebbe insopportabile per moltissimi stati, Stati Uniti compresi.

TODAY

19 Aug

Saturday

Le Rubriche

Photo Gallery