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Gli USA hanno preso di mira le armi chimiche di Daesh

Gli USA hanno iniziato ad attaccare le strutture che producono armi chimiche per Daesh grazie alla rivelazioni di un prigioniero

Gli USA hanno in custodia un uomo iracheno che è sospettato di essere un miliziano di Daesh di medio livello che è a conoscenza del programma di sviluppo di armi chimiche e le cui conoscenze hanno permesso agli americani di distruggere almeno due strutture dove si producevano armi chimiche.
L’uomo è in custodia da circa un mese e in questo periodo ha dato agli USA moltissime informazioni sulle capacità e sulle aspirazioni riguardanti le armi chimiche di Daesh.


Grazie a queste informazioni la coalizione ha condotto almeno due bombardamenti mirati a distruggere due strutture collegate al programma per le armi chimiche d Daesh. Gli attacchi hanno avuto come obiettivo una struttura di produzione vicino a Mosul e una “unità tattica” anch’essa vicino a Mosul.


Da quando la guerra è iniziata Daesh ha usato due tipi di armi chimiche: cloro e gas mostarda. Daesh ha probabilmente ottenuto il cloro quando era ancora al-Qaeda in Iraq mentre come sia venuto in possesso di gas mostarda rimane un mistero, è possibile che i miliziani del califfato lo abbiano prodotto.


Daesh è sospettata di aver lanciato almeno 20 attacchi chimici in Siria. Organizzazioni indipendenti non hanno mai confermato il numero ma hanno confermato alcuni attacchi. L’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha concluso che Daesh ha usato gas mostarda in almeno tre circostanze. Un attacco ha avuto luogo a Marea, vicino ad Aleppo mentre altri due vicino a Erbil, la capitale del Curdistan Iracheno.


Il regime di Assad è, a sua volta, sospettato di usare cloro nei suoi attacchi contro le forze di opposizione.
I militari americani sono sempre più preoccupati che Daesh possa iniziare a lanciare attacchi simili sulle forze della coalizione americana. Potenzialmente potrebbe farlo anche in attacchi terroristici in Europa o America.


La Croce Rossa internazionale ha visitato l’uomo per monitorare le sue condizioni e le condizioni della sua detenzioni come sua abitudine e ha dichiarato che l’uomo e in buone condizioni. La Croce Rossa, in Iraq, ha condotto 241 visite a 37.000 detenuti in 87 luoghi di detenzione.
Questo fino a che i detenuti sono in mani americane, una volta che questi vengono passati al governo iracheno è meno chiaro cosa succeda.


Il detenuto è il secondo catturato dagli USA da quando sono iniziati i raid.
Il detenuto precedente era Umm Sayyaf, la moglie del coordinatore delle operazioni petrolifere di Daesh. La Sayyaf era stata catturata durante un raid delle forze speciali il cui obiettivo era il marito che però rimase ucciso durante l’operazione. La donna, mentre era in custodia, ha fornito ottima intelligence a quanto detto dagli americani.
L’intelligence era così buona che gli USA hanno iniziato un programma per la cattura di operativi di Daesh. Uomini delle forze speciali sono stati mandati in Iraq con l’obiettivo di catturare obiettivi di alto livello all’interno dello Stato Islamico, interrogarli e poi consegnarli al governo iracheno.

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