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I caccia F-35 stanno creando un disastro anche negli USA

I nuovissimi e super tecnologici caccia F-35 si sono rivelati una delusione sotto tutti gli aspetti e anche il governo USA lo sta ammettendo

Sin dai primi anni 2000 il sogno dei più grandi eserciti al mondo era quello di creare un velivolo multi ruolo che potesse essere utilizzato in ogni situazione con piccoli cambiamenti, un JSF (Joint Strike Fighter). L’esercito americano, insieme ad altri grandi eserciti con questo obiettivo in mente commissionò gli F-35 alla vincitrice dell’appalto Lockheed Martin.


Ora il programma è sei anni indietro rispetto alla tabella di marcia e decine di miliardi sopra il budget preventivato inizialmente. Gli USA sono sempre stati i più strenui difensori del progetto ma ora anche loro stanno iniziando ad avere i loro dubbi e ripensamenti.
Negli ultimi mesi molti ufficiali delle forze armate statunitensi hanno pubblicamente parlato dei grandi problemi del progetto F-35.
Il timing delle lamentele, tuttavia, fa riflettere. Il progeetto F-35, difatti, ha recentemente passato il punto di non ritorno, per cui una dismissione del progetto costerebbe di più rispetto alla sua continuazione. Quindi troppi soldi sono stati spesi, troppe persone ci lavorano e troppi F-35 stanno uscendo dalle fabbriche.
I militari quindi si stanno liberando la coscienza sapendo che le loro parole non avranno conseguenze sul progetto.


Nei mesi scorsi i militari aveva ammesso che il nuovo jet è poco manovrabile, che è indietro sulla tabella di marcia per i test e che il software è incompleto. Più recentemente i militari hanno ammesso che le tre versioni del jet non sono compatibili come sarebbero dovute essere. Non male per 400 miliardi di spesa.
In aggiunta un ufficiale ha dichiarato che i jet sono così costosi che sostituire tutto lo squadrone da combattimento dell’aeronautica li costringerebbe a tagliare un quinto delle unità da combattimento.
Le opinioni negative, però, non si fermano qui,
Secondo alcuni militari l’idea in sé di un jet multi ruolo universale è così sbagliata che non sarà più presa in considerazione in futuro.


L’idea base degli F-35 era assai ambiziosa: avere un aereo che fosse veloce e manovrabile al punto da poter combattere con gli altri caccia, fosse stealth e avesse una buona capacità di carico per gli armamenti, che potesse decollare da pista e da una portaerei anche in decollo verticale.
Per adempiere a tutti questi compiti l’esercito statunitense ora usa ben 8 differenti aerei. Nelle intenzioni originali gli F-35 avrebbero rimpiazzato tutti questi aerei, si parla di migliaia di aerei, con solo tre varianti dello stesso aereo.
Avere tre aerei simili al 70% avrebbe fatto risparmiare miliardi di dollari in fase di produzione, addestramento e ricambi.


Peccato che i tre modelli di F-35 non siano simili se non per il 20/25%. Le differenze tra gli aerei aiutano a spiegare i prezzi che ora si aggirano intorno ai 90 milioni di euro ad aereo, molto di più di quanto preventivato, per questo motivo anche l’esercito statunitense ha deciso di comprare meno aerei all’anno rispetto a quanto preventivato, da 80 a 50.
L’aeronautica di questo passo non avrà aerei con cui fare tutte le esercitazioni o i combattimenti in preventivo.


Abbandonare il progetto, ora, è impossibile. Sono coinvolti 1.300 aziende, 133,000 posti di lavoro in 45 stati.
L’unica soluzione sembra essere continuare a comprare F-35 e mantenere gli aerei ora in dotazione, una soluzione che porterà ad aumentare ancora le spese e farà sì che gli eserciti coinvolti continuino a volare con aerei che nella maggior parte dei casi sono entrati in servizio negli anni ’70.

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