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I leader europei continuano con la linea dura nei confronti della Grecia

La Grexit non sembra allontanarsi e anzi sembra sempre più probabile e il tempo stringe sempre di più

Secondo i leader europei la Grecia è sempre più vicina all’uscita dall’eurozona. Alexis Tsipras doveva presentare, a un incontro d’emergenza, una serie di nuove proposte che avrebbero dovuto salvare la Grecia dalla bancarotta ma, secondo i leader presenti, non ha proposto nulla di nuovo. La Grecia come risultato è ancora più vicina ad una uscita de facto dall’euro.


Queste dichiarazioni hanno trasformato gli investitori mondiali nei pensionati che tentano di ritirare i loro soldi in banca. Tutti tentano di incassare fino a quando è possibile farlo. Sono anni, ormai, che i finanzieri in Europa stanno preparando firewall allo scopo di limitare i danni di una uscita della Grecia dall’Euro. Questi firewall consistono in prestiti a basso costo da parte della Banca Centrale Europea e la creazione di un fondo d’emergenza chiamato Meccanismo di stabilità europea che ha lo scopo di aiutare gli stati in tempo di crisi. Questa però è tutta teoria, nessuno stato è mai uscito dall’Euro per cui nessuno da di preciso cosa aspettarsi.


Se la Grecia non riuscirà a pagare i propri debiti molte banche entreranno in crisi dato che saranno esposte per miliardi di Euro. I giganti bancari mondiali come Goldman Sachs e Deutsche Bank che guadagnano buona parte dei loro profitti negli investimenti saranno colpiti in modo particolarmente duro. Queste banche faranno molta fatica a investire in futuro.


I mercati mondiali sono ugualmente a rischio, l’economia greca non è centrale nel panorama mondiale ma, quantomeno, a breve termine ci sarà una crisi dei mercati. In particolar modo nell’eurozona. L’Euro ha già raggiunto il minimo in rapporto al dollaro negli ultimi 12 anni ed è destinato a cadere ancora in caso di Grexit.


Nel momento in cui la Grecia ha mancato la prima tranche di pagamento il Dow Jones è sceso di 350 punti, il più grande crollo del 2015. Tutti i mercati globali sono bassi. Anche quelli del petrolio, questa settimana fra le preoccupazione per il Grexit e il crollo del mercato di Pechino i prezzi del petrolio sono scesi dell’8% e sono al minimo da 8 mesi a questa parte.


L’uscita della Grecia dall’Euro potrebbe mandare in crisi nazioni come il Portogallo o la Spagna che sono già in difficoltà e farebbero fatica a resistere ad una nuova crisi.


I Greci non vogliono uscire dall’Euro ma una permanenza senza austerità è utopica al momento. Tsipras ha chiesto altri 30 miliardi dal fondo di emergenza per pagare i debiti in scadenza, come ad esempio quello già scaduto al fondo monetario internazionale e quello, molto più consistente, che Atene deve alla Banca Centrale Europea. I leader europei però non paiono disposti a dare alla Grecia altro tempo e si sono detti, tutti, molto pessimisti sulla soluzione della crisi.

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