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Il figlio di Riina intervistato a “Porta a Porta”: bufera sulla Rai

Nella puntata di ieri, 6 aprile, nel corso della trasmissione “Porta a Porta” in onda su Rai 1, Bruno Vespa ha trasmesso un’intervista in esclusiva a Salvatore Riina Junior, il figlio del capo dei capi. Già prima della messa in onda, la puntata ha scatenato una bufera sul conduttore e sui vertici Rai. «Non mi interessa se le mani di Riina accarezzavano i figli, sono le stesse macchiate di sangue innocente. Non guarderò Porta a Porta» ha scritto ieri su Twitter il Presidente del Senato Piero Grasso. «Se questa sera andrà in onda l’intervista al figlio di Totò Riina – ha annunciato ieri la Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi –  avremo la conferma che ‘Porta a Porta’ si presta ad essere il salotto del negazionismo della mafia e chiederò all’Ufficio di Presidenza di convocare in Commissione la Presidente e il Direttore generale della Rai». L’audizione si è infatti svolta oggi pomeriggio alle 16, con la presidente della Rai, Monica maggioni e il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto.


Comunque sia, ieri sera i vertici Rai hanno deciso di mandare in onda ugualmente l’intervista di Bruno Vespa al figlio di Riina, sostenendo in pieno il conduttore. L’intervista parte dal libro di Salvatore Riina Junior, “Family Life”, in cui si racconta l’infanzia e la quotidianità di quella che Riina definisce una famiglia serena, nonostante il padre fosse latitante già da 8 anni alla sua nascita, e lo sarebbe stato per altri 15. Racconta che, quando capitava di andare al mare o in giro, tutti salutavano il padre con rispetto. Che la madre se ne era innamorata perché era “un uomo tutto d’un pezzo”. Racconta, incalzato da Vespa e dalla visione delle immagini della strage di Capaci, di non aver mai pensato che il padre fosse coinvolto, nonostante sui giornali e in televisione il loro cognome si ripetesse in continuazione. «Per noi era normale, questo cognome ricorreva sempre, ma era come tutte le altre cose di cui mio padre era accusato: non abbiamo mai pensato che fosse colpevole».


Nel libro non c’è una parola, nessun accenno che faccia pensare a un rifiuto o a una condanna di tutte le azioni criminose e gli assassinii per cui Totò Riina è stato condannato.  «Amo mio padre – ha detto il figlio a Porta a Portanon sono io a doverlo giudicare. Amo mio padre, mia madre, e i valori che mi hanno insegnato»Alla scottante domanda di Bruno Vespa «Cos’è la mafia?», Riina Junior risponde: «Non me lo sono mai chiesto, non so cosa sia. Oggi la mafia può essere tutto e nulla. Omicidi e traffico di droga non sono soltanto della mafia». Vespa ha accolto accuse e critiche con stoicismo, pienamente convinto della necessità di mandare in onda l’intervista al figlio di Riina. «Un ritratto sconcertante, certo – ha commentato – ma per combattere la mafia bisogna conoscerla. E per conoscerla meglio c’è bisogno a nostro avviso anche di interviste come questa».

 

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