Il Vaticano riconosce lo Stato di Palestina

Il Vaticano diventa il 122 esimo Stato a riconoscere lo Stato di Palestina

Papa Francesco ha sorpreso tutti ancora una volta e, proprio in un periodo di avvicinamento a Israele, ha riconosciuto ufficialmente lo Stato di Palestina. L’Osservatore Romano ha diffuso la notizia di una intesa sul testo e della prossima firma di un accordo globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina. Il giornale del Vaticano ha intervistato il sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati e Capo delegazione della Santa Sede.


L’accordo è stato preso sulla base dell’intesa tra Santa Sede e OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina) del 2000. Il rapporti tra i due stati furono stabiliti nel 1994 e i negoziati per il riconoscimento dello Stato di Palestina sono rimasti fermi fino al 2010.


Nell’accordo si auspica una risoluzione del conflitto con Israele sulla base della ipotesi dei “Due Stati” e si parla della libertà religiosa all’interno della Palestina. L’accordo ha sorpreso tutti gli osservatori delle questioni vaticane; ultimamente c’era stato un riavvicinamento tra la Santa Sede e Israele, entrambi preoccupati dell’impatto del Califfato sull’area e sulle minoranze religiose che vivono in Siria e Iraq.


Per questo l’accorda tra i due Stati è stato un fulmine a ciel sereno per Israele e la reazione è stata, come si poteva immaginare, d’ira. Il Vaticano aveva, comunque, ben accolto la decisione dell’Assemblea delle Nazioni Unite del 2012 di riconoscere lo Stato di Palestina.


Il ministro degli Esteri israeliano si è subito detto deluso dallo sviluppo in quanto non promuove il processo di pace e allontana la leadership palestinese dai colloqui bilaterali. Il trattato arriva pochi giorni prima alla visita a Roma del presidente palestinese Mahmoud Abbas a causa della canonizzazione di due religiosi originari della Palestina.


C’e da dire che nell’ultimo anno la Santa Sede si è quasi sempre riferita in modo non ufficiale alla Palestina come stato: durante la visita in Terra Santa di Papa Francesco il programma ufficiale della Santa Sede si riferiva ad Abbas come Presidente dello “Stato di Palestina” e l’ambasciatore palestinese in Vaticano è riconosciuto come rappresentante di “Palestina (stato di)”.


Questa decisione è l’ennesima sorpresa diplomatica che arriva da San Pietro nell’ultimo mese. Le scosse telluriche causate dal riconoscimento del Genocidio armeno si erano, difatti, appena spente. Ora non resta che aspettare una reazione ufficiale di Israele.

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