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ISIS distrugge i monumenti per nascondere il saccheggio dei reperti

ISIS continua a distruggere templi ma dietro alla furia iconoclasta ci sarebbero motivi molto più venali

Ci sarebbero motivi molto terreni dietro la furia iconoclasta mostrata da ISIS in un sito protetto dall’UNESCO come Palmira.
Secondo quanto raccontato dall’archeologa franco-libanese Joanne Farchack all’Indipendent dietro la distruzione dei templi di Palmira ci sarebbe un’abile regia che mira a nascondere il saccheggio operato sulle rovine. “Pezzi inestimabili che complessivamente possono valere miliardi di dollari” scompaiono e riappaiono nei paesi industrializzati.


ISIS secondo l’archeologa prima depreda ogni cosa che possa avere valore: statue, bassorilievi e mosaici poi fa saltare i templi in modo che nessuno possa accorgersi che manca qualcosa.
“Le antichità di Palmira sono già in vendita a Londra. Reperti siriani e iracheni depredati da ISIS sono già in Europa e non più in Turchia (i reperti vengono subito trasportati in Turchia e di solito rimangono lì in depositi segreti per anni ndr). Queste distruzioni nascondono una delle fonti di finanziamento dello Stato Islamico”.


Sempre secondo la Farchack lo Stato Islamico “ha imparato dai suoi stessi errori. Quando hanno iniziato l’opera di distruzione dei siti archeologici in Iraq e Siria hanno usato grandi martelli, grandi macchinari, distruggendo tutto rapidamente e riprendendolo su video. Hanno distrutto Nimrud in un giorno ma hanno fornito solo 20 secondi di immagini. Ora non hanno neanche più bisogno di rivendicare la distruzione di un sito. Per loro ci pensano le ONG e l’ONU. Prima si sparge la voce di esplosioni. Dopo escono le immagini che loro vogliono far emergere secondo i loro piani”.


Palmira, difatti, ha seguito un ordine ben stabilito: “Hanno iniziato con l’esecuzione di soldati siriani nel teatro romano. Poi hanno mostrato esplosivi attaccati ai pilastri romani. Dopo hanno decapitato l’ex direttore del sito, al-Asaad e quindi hanno fatto saltare in aria il tempo di Baalshamin. Hanno fatto inorridire il mondo che si è chiesto: Cosa succederà dopo? Il tempio di Bel. Ed è quanto è appunto successo. Ci saranno ulteriori scempi a Palmira secondo un calendario prestabilito. La prossima volta può toccare al grande teatro romano, quindi alla piazza del mercato dell’Agora… Hanno un’intera città da distruggere e hanno deciso di farlo secondo i loro tempi”.

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