Kim Jong-un, un cattivo da film

Kim Jong-un sta trasformando la dittatura coreana in un film horror

Non molto tempo fa era circolata la notizia che Kim Jong-un, cercando di consolidare il proprio potere, avesse ucciso suo zio, Jang Song Thaek, aizzandogli contro un muta di cani inferociti. La notizia sembrava una bufala, troppo folle anche per un regime oscuro e oscurantista come quello coreano ma forse non era troppo lontana dalla realtà.


Da quanto Kim Jong-un è salito al potere nel 2011, dopo la morte del padre Kim Jong-il, ci sono state diverse scosse di assestamento nella leadership nordcoreana, almeno 70 ufficiali sono stati uccisi sull’altare del Brillante Compagno. Niente di particolarmente drammatico, considerando che la Corea del nord è un paese dove viene insegnato a scuola che la stirpe dei loro leader ha avuto origine divina e che i loro leader hanno poteri divini ma sono le modalità delle esecuzioni e i motivi delle stesse che lasciano di stucco.


L’ultima vittima, Hyon Yong Chol, il capo della difesa è stato messo davanti a un plotone di esecuzione formato anche da un cannone antiaereo. Il suo crimine? Essersi addormentato ad un evento a cui presenziava il Brillante Compagno Kim Jong-un.


Il metodo d’esecuzione tipico in Corea del Nord è sempre stato il plotone di esecuzione ma Kim ha messo un po’ di pepe al metodo consolidato. L’uso di armi come un cannone antiaereo in una esecuzione pubblica fa pensare a un uso della violenza come deterrente nei confronti del popolo.
Il tipo di armi usati nell’esecuzione di Chol sono tremendamente potenti, si parla di cannoni che sparano proiettili calibro 50 capaci di abbattere aerei da guerra, se questi cannoni fossero indirizzati verso una persona, a distanza ravvicinata, probabilmente il corpo sarebbe polverizzato.


Le esecuzioni sono pubbliche, per cui è molto probabile che grandi folle si radunino per vederle e vedere un corpo polverizzato sicuramente farà passare la voglia di ribellarsi a molte persone.
L’esecuzione del capo della Difesa non è stata la prima in cui i cannoni antiaerei sono stati usati, i due aiutanti dello zio erano stati uccisi con lo stesso metodo.


Questa brutalità da film sembra diventata molto più regolare sotto il governo di Kim Jong-un rispetto a quello del padre, il “Caro Leader” Kim Jong-il. Poco tempo dopo la sua salita al potere Kim aveva giustiziato il vice-ministro della Difesa perché non aveva rispettato il periodo di lutto in cui era proibito bere alcool con un colpo di mortaio.


Non che Kim Jong-il fosse un tipo conformista, durante la rivolta del ’95 il Caro Leader catturò gli ufficiali responsabili del tentativo di colpo di stato e li legò all’interno della loro sede e dopo diede fuoco al palazzo. La differenza è che sotto il comando di Kim Jong-un non si è mai sentito parlare di tentativi di colpo di stato e sicuramente non seri come quello cercato dal Sesto corpo d’armata nel 1995 contro il padre. La sua violenza è ingiustificata, se mai la violenza può non esserla.


Il regno di Kim, però, sembra concentrato sull’ammasso di potere e sull’eliminazione di ogni possibile, per quanto improbabile, minaccia al suo “trono”. Quest’anno è stato ucciso un ufficiale che ha osato lamentarsi della politica di piantumazione, un altro ufficiale che si occupava di pianificazione economica è stato fucilato per essersi lamentato della forma di un tetto su di un nuovo edificio di Pyongyang, quattro membri di una orchestra statale sono stati uccisi con l’accusa di spionaggio.
Un comportamento da re di Game of Thrones, non pensate?

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