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La CIA ha fatto arrestare Nelson Mandela?

Ex dipendenti della CIA hanno dichiarato che nel 1962 la CIA ha aiutato a catturare e arrestare Nelson Mandela

Nelson Mandela, il grande combattente per la libertà e paladino della giustizia sociale, quando è morto, nel 2013 ha fatto piangere tutto il mondo.
Tutti i leader mondiali hanno presenziato ai funerali, tra questi 4 ex presidenti americani: Barack Obama; Jimmy Carter; George W. Bush e Bill Clinton.
Poco dopo si è scoperto che gli USA hanno aiutato il Sudafrica dell’apartheid a catturare Mandela e a metterlo in prigione.


Donald Rickard, morto a marzo, ex vice-console a Durban e che ha lavorato per la CIA fino al 1978, ha dichiarato che l’agenzia ha avuto a che fare con la cattura di Mandela, dicendo alle autorità sudafricane dove si trovava il futuro presidente. Rickard personalmente ha detto di aver scoperto quando Mandela sarebbe venuto a sud e di averlo detto alle autorità.


In quel periodo Mandela era il leader della lotta anti-apartheid ed era in contatto con la resistenza. Quelli erano gli anni della guerra fredda e gli USA credevano che Mandela fosse in contatto anche con l’Unione Sovietica.
Gli USA dal canto loro avevano problemi con il loro movimento per i diritti civili, per esempio, un anno dopo l’incarcerazione di Mandela Martin Luther King Jr. fu messo sotto sorveglianza dall’FBI di Edgar Hoover.


Mandela non ha mai incolpato gli USA, pubblicamente, ma anzi ha sempre detto che la sua incarcerazione fosse colpa sua e dei suoi errori.
Le parole di Rickard potrebbero essere dietro al report di Cox News Service rilasciato dopo la scarcerazione di Mandela nel 1990 che parlava della cattura di Madiba come una delle cose più vergognose della Guerra Fredda.
Lo stesso report sosteneva che un ex agente della intelligence sudafricana ha dichiarato di aver ricevuto un aiuto dalla CIA che aveva piazzato un uomo all’interno dell’African National Congress (ANC). La mattina dopo un cena con alcuni membri del congresso a Durban Mandela, vestito da autista, fu fermato ad un posto di blocco, riconosciuto e arrestato.


La CIA, secondo il New York Times, si rese conto del pasticcio e si rifiutò di fornire ulteriori informazioni riguardo almeno altri tre dissidenti sudafricani. Inoltre su indicazioni del presidente d’ora in poi operazioni simili avrebbero dovuto avere l’approvazione del Dipartimento di Stato.


Il presidente in quel periodo era John F. Kennedy che era risaputo fosse un sostenitore del nazionalismo. JFK credeva che i popoli che erano stati colonizzati avrebbero dovuto rientrare in possesso delle proprie risorse naturali.


Rickard ha però sostenuto con forza che Mandela fosse completamente sotto il controllo dell’Unione Sovietica e non, come è sempre sembrato un interlocutore di entrambi le parti (USA e URSS). Rickard sostiene che Mandela, al tempo avrebbe portato il Sudafrica alla guerra civile e allora entrambe le parti, USA e URSS sarebbero dovute intervenire e la situazione sarebbe peggiorata rapidamente.


Mandela, d’altronde, è rimasto sulla lista delle persone controllate dall’anti-terrorismo USA fino al 2008.
Gli USA avevano uno stretto legame con il governo sudafricano che considerava alleato in un continente in cui gli statunitensi erano in svantaggio nei confronti dei sovietici.
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