EgyptAir

La cosa più preoccupante dell’attentato al volo Egyptair

Il volo Egyptair è stato attaccato dopo essere partito da uno degli aeroporti più sicuri al mondo

Il volo EgyptAir 804 è stato molto probabilmente vittima di un attentato terroristico e questo ha di per sé una implicazione terrificante. Il volo è partito dall’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, uno degli aeroporti più sicuri in assoluto.
Cosa possiamo fare per migliorare la sicurezza in volo se in un aeroporto in cui la sicurezza funziona come meglio non si può i terroristi riescono comunque a entrare?


Dopo aver preso il volo da Parigi verso Il Cairo il volo 804, con 56 passeggeri e 10 persone di equipaggio, è scomparso dai radar nel tratto di mare tra Grecia ed Egitto. L’aereo viaggiava a 11.000 metri sul livello del mare quando improvvisamente ha virato due volte per poi andare in picchiata verso la superficie del mare.


Fino a quando i resti dell’aereo non saranno recuperati non si potrà stabilire con certezza le cause del disastro. Nessun gruppo terroristico ha, tuttavia, ancora rivendicato l’attentato.


Prima di partire da Parigi l’aereo aveva fatto scalo ad Asmara, Il Cairo, Tunisi e di nuovo Il Cairo.
La sicurezza è sicuramente più blanda in questi aeroporti ma ogni volo che si connette in un aeroporto europea dovrebbe passare attraverso dei controlli così stretti che nessun esplosivo nascosto a bordo o sui passeggeri dovrebbe sfuggire.


La sicurezza negli aeroporti europei è ulteriormente aumentata dopo gli attacchi di Parigi e Bruxelles ma non è stata sufficiente.
La responsabilità dei controlli ricade sulle compagnie e non sulla sicurezza aeroportuale o sula polizia locale. Nella quasi totalità dei casi le compagnie prendono contractor per fare i controlli.
I background check sui contractor è limitato ed esiste la possibilità che ci siano infiltrati appartenenti a organizzazioni terroristiche.


La sicurezza dell’aeroporto Charles de Gaulle, in particolare, era stata migliorata dopo gli attacchi a Charlie Hebdo, nei vari terminal il numero dei poliziotti è impressionante.
Quello che preoccupa di più le autorità, per, è la presenza di simpatizzanti tra quelli che lavorano all’aeroporto.


Tra gennaio e novembre 2015 57 persone hanno visto revocate le proprie credenziali. La polizia ha dichiarato di aver trovato segni di radicalizzazione tra i dipendenti e che alcuni impiegati maschi hanno rifiutato di lavorare al fianco di loro colleghe femmine. La polizia ha condotta una ricerca negli armadietti degli impiegati aeroportuali e ha trovato propaganda estremista.


Se gli attacchi verrano confermati come di matrice terroristica rappresenterebbero una nuova e pericolosa escalation nelle abilità di attacco dei terroristi. Gli attacchi a Parigi e Bruxelles erano cosiddetti “soft target”, cioè non erano luoghi sotto controllo, dall’accesso limitato mentre un aeroporto è un hard target. I terroristi hanno dovuto trovare il modo di superare diversi ostacoli per arrivare a piazzare dell’esplosivo su di un aereo. Un attacco di questo tipo farebbe sentire tutti un po’ meno sicuri.

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