mi-28

La Russia non si è ritirata dalla Siria ha solo cambiato equipaggiamento

La Russia sembrava aver iniziato il ritiro in realtà sta solo cambiando equipaggiamenti per adattarli alla nuova fase del conflitto

Le truppe del presidente siriano Bashar al-Assad hanno appena riconquistato la città di Palmira ma non erano sole nella battaglia. Nei reportage della battaglia è stato immortalato un Mi-28, la versione russa degli elicotteri Apache, che volava sopra i carri armati e alle truppe siriane.


Un video postato su di un sito pro-Assad siriano ha mostrato anche un video di un Mi-28 che lancia un missile. Le forze russe non si sono ritirate dalla Siria ma si sono preparate ad un nuovo tipo di guerra.


La dichiarazione a sorpresa della Russia aveva preso di sorpresa tutti. Putin il 14 marzo aveva ordinato il ritiro delle forze russe solo sei mesi dopo il dispiegamento in forze che aveva lo scopo di aiutare il presidente Assad, allora in grande difficoltà.


La mossa sembrava strana, difatti la Russia non ha ritirato le proprie forze ma ha cambiato il tipo delle forze presente sul terreno. Via i bombardieri per le lunghe distanze e ecco comparire i Mi-28 e altri elicotteri che sono assai più utili per aiutare le truppe di terra nei combattimenti contro Daesh e contro i ribelli (anche quelli supportati dagli USA).
Putin ha adattato le forze presenti in Siria ad un nuovo tipo di guerra, dopo l’indebolimento delle roccaforti con i bombardamenti incessanti ora è il momento di far avanzare le truppe di Assad.


Gli Mi-28 sono elicotteri equipaggiati con telecamere a infrarossi e diurne, un cannone da 30 mm e delle piccole ali che servono a portare 8 missili anti-carro di precisione e 10 razzi. Questi elicotteri possono volare a oltre 300 Km/h e la loro armatura può sopportare colpi da arma pesante. Un carro armato volante.


Oltre agli Mi-28 i russi hanno portato gli Mi-35, una versione più moderna e grande degli elicotteri e i Ka-52. Questi ultimi elicotteri sono il gioiellino tecnologico dell’Armata Rossa e sono, di solito, usati in supporto agli interventi delle forze speciali.


L’uso degli elicotteri è essenziale in una guerra come quella siriana. Gli iracheni hanno fatto un uso smodato dei loro elicotteri e sono riusciti a riconquistare terreno anche grazie al sacrificio di 60 dei loro 100 elicotteri (e dei rispettivi piloti).


Anche gli USA hanno portato molti Apache in Iraq e li hanno usati per arrestare quella che sembrava l’avanzata inarrestabile di Daesh verso Baghdad. I militari iracheni hanno continuato a chiedere il supporto degli Apache nella loro lenta riconquista delle molte città irachene cadute nelle mani di Daesh. I russi stanno, insomma, prendendo esempio da quello che gli americani hanno fatto con gli iracheni.

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