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Le truppe curde e americane sono a 30 Km da Raqqa

Curdi e americani stanno avvicinandosi sempre di più alla capitale dello Stato Islamico Raqqa

In questi giorni è comparsa una foto che mostra soldati delle forze speciali americane con le toppe dell’esercito curdo di Rojava in prima linea nell’offensiva contro Daesh a nord di Raqqa.
Da quando Obama ha deciso di mandare 250 appartenenti alle forze speciali è stato facile vederli tra le forze in prima linea.
Al contrario di quanto sostenuto dagli USA i loro soldati non sono solo consulenti ma stanno effettivamente combattendo al fianco dei curdi.


La foto è bastata per far sollevare più di un sopracciglio. Le toppe che gli americani hanno al braccio sono quelle dell’YPG che è collegato strettamente con il PKK, il partito considerato terrorista dai turchi così come gli americani.


Un bel cambiamento dal momento in cui gli USA dicevano di non voler partecipare al conflitto in Siria con truppe di terra, gli americani ora stanno guidando l’assalto alla capitale dello Stato Islamico Raqqa.


Il coinvolgimento americano per conquistare Raqqa è essenziale. I curdi erano più che riluttanti a combattere oltre i confini di quello che sperano diventi lo stato curdo-siriano. La zona di Raqqa è una zona araba, i curdi sono pochissimi e l’YPG non ha interesse a difenderla nel lungo periodo.
Gli USA avevano dichiarato che le loro truppe non sarebbero state in prima linea ma avrebbero consigliato i curdi nella lotta per riconquistare le città pochi Km a nord di Raqqa. Il Pentagono continua a sostenere che le truppe loro truppe non sono in prima linea, negando l’evidenza. L’unico commento arrivato dal Pentagono sulle foto è che c’è una violazione dei regolamenti sulle uniforme. Lo scambio di toppe è una consuetudine radicata tra le truppe che combattono insieme nonostante sia una pratica formalmente proibita.


Gli USA hanno inoltre fatto sapere che molti arabi stanno chiedendo di entrare tra i ranghi dell’YPG per conquistare Raqqa, che i curdi sono disposti a conquistare la città nonostante non abbiano alcun interesse strategico nei confronti dell’area e che i turchi non si opporranno alla creazione di uno stato curdo indipendente.


I piani, fino ad ora, sono che i curdi arriveranno solo fino a 30 Km dalla capitale poi da lì fino alla città la prima linea sarà composta da truppe arabe addestrate in questi mesi dagli americani. Gli USA dicono che ci vorranno ancora mesi prima di raggiungere la capitale dello Stato Islamico.


Curiosamente le foto hanno fatto scalpore anche in campo curdo dato che uno dei soldati americani porta il logo delle truppe femminili curde. I curdi poi tengono a precisare che nessuno ha anche solo iniziato a programmare la conquista di Raqqa e che l’attenzione è sulle cittadine a nord della capitale.


I curdi dell’YPG non fanno altro che lodare le truppe americane e gli USA per il loro ruolo nella lotta contro Daesh.
Sembra sempre più “ufficiale” inoltre che le forze speciali americane non sono le uniche impegnate nei combattimenti. Le voci, sempre più dettagliate, parlano di truppe inglesi e forse francesi e olandesi.

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