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L’ISIS ha fatto esplodere il tempio di Baalshamin a Palmira

L’ISIS ha continuato la sua opera di distruzione del sito protetto dall’Unesco di Palmira

L’ISIS ha fatto saltare in aria il tempio di Baalshamin, uno dei più belli e famosi, nel complesso archeologico di Palmira. Il tempio sarebbe stato fatto esplodere domenica.


L’osservatorio siriano per i diritti umani, una organizzazione con base in Gran Bretagna, ha dichiarato che i miliziani hanno fatto esplodere una grande quantità di esplosivo piazzato attorno al tempio di Baalshamin e lo avrebbe fortemente danneggiato.
Il tempio, o quello che ne rimane, è molto vicino all’anfiteatro dove i militanti del califfato hanno tagliato la testa a 25 persone poco tempo fa.


Maamoun Abdul-Karim, il capo del Direttorato per le antichità e i musei della Siria ha confermato la distruzione del tempio anche se ci sono incongruenze sulla tempistica; secondo alcune fonti la distruzione sarebbe avvenuto il mese scorso. L’incongruenza è piuttosto normale, considerando lo stato in cui versa la Siria e la conseguente circolazione delle informazioni.


Abdul-Karim ha dichiarato che era pensabile che dopo la prima fase in cui i militanti si sarebbero dedicati a terrorizzare la popolazione si sarebbero dedicati alla distruzione delle rovine.
Il califfato aveva tagliato la testa all’ottantatreenne direttore delle rovine una settimana fa. Il mese scorso una serie di statue sono state distrutte e, a giugno, due tombe sono state fatte saltare in aria.


Il governo siriano ha tentato di salvare i beni di maggior valore una volta resosi conto dell’imminente conquista da parte del califfato della città. Moltissimi reperti sono stati portati a Damasco ma molti altri sono rimasti indietro. Lo Stato Islamico non è nuovo a comportamenti del genere. Non è inusuale che gli artefatti di valore siano requisiti e venduti sul mercato nero degli appassionati d’arte mentre gli altri siano distrutti. La vendita di beni archeologici secondo alcune ricerche è la seconda entrata dopo il petrolio nella fiorente economia dell’ISIS.


La distruzione delle rovine è giustificata ideologicamente come lotta all’idolatria. L’ISIS considera, difatti, gli artefatti precedenti alla venuta di Maometto come simboli del paganesimo e considerano loro dovere la loro distruzione. Il tempio di Baalshamin aveva più di 2000 anni ed era dedicato al dio fenicio Baalshamin.

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