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L’UE pensa che Erdogan stia bluffando sui rifugiati

Erdogan ha più volte minacciato l’UE di non rispettare l’accordo sui rifugiati, gli conviene?

Il consigliere più fidato di Angela Merkel ha giudicato le continue minacce di Recep Tayyp Erdogan di non rispettare l’accordo sui migranti con l’UE un bluff.
Erdogan ha più volte detto che se l’UE non garantirà la libera circolazione dei cittadini turchi nell’UE non rispetterà il patto sui rifugiati ma secondo Uwe Corsepius il “sultano” ha più interesse nel rispettare il patto piuttosto che a farlo cadere.


Le parole di Corsepius sono state riferite da un diplomatico inglese: “Uwe Corsepius mi ha detto oggi che l’UE dovrebbe rimanere calma. Se è vero che Erdogan ha la possibilità, in teoria, di generare una crescita nel flusso di rifugiati è altrettanto vero che le sue minacce sono un bluff. E’ nell’interesse strategico di Erdogan mantenere delle relazioni funzionanti con l’UE”.
Il cablogramma con queste parole era firmato WOOD, il nome dell’ambasciatore britannico a Berlino.


L’accordo raggiunto a marzo con Ankara stabiliva che oltre a un sostanziosissimo contributo monetario l’UE avrebbe dovuto garantire la libera circolazione dei cittadini turchi in Europa in cambio dell’impegno turco a controllare il flusso di migranti. La Turchia, però. ha dichiarato successivamente che non avrebbe accettato di uniformarsi alle norme europee per quanto riguarda la legge turca anti-terrorismo.


Corsepius è un diplomatico molto conosciuto dagli addetti ai lavori ed è uno dei consiglieri più ascoltati da Angela Merkel per quanto riguarda la politica estera ed è una delle persone che ha negoziato l’accordo con la Turchia.
Il cablogramma è stato scritto prima delle recenti tensioni tra Berlino e Ankara riguardo il riconoscimento da parte del parlamento tedesco del genocidio degli armeni.


Il documento però aiuta a capire il motivo delle risposte relativamente ferme della Merkel alle minacce turche: Erdogan ha bisogno dell’UE tanto quanto l’UE ha bisogno della Turchia.
L’accesso all’UE e la liberalizzazione della circolazione dei cittadini è un obiettivo strategico molto importante per i turchi.


La Turchia, infatti, sta continuando a trattenere i migranti all’interno dei suoi confini nonostante la retorica incendiaria. In risposta Berlino sta cercando di convincere i suoi alleati europei a fare qualche concessione in extremis ai turchi sulla legge anti-terrorismo. Alcune voci nel mondo diplomatico parlano della concessione della libertà di circolazione per i turchi che hanno un “passaporto speciale” che è dato a chi è un ufficiale pubblico, insegnante e alle loro famiglie. Si parla di 1.5 milioni di persone.

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