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L’Ungheria dichiara l’emergenza al confine con la Serbia

Dopo il filo spinato l’Ungheria dichiara lo stato d’emergenza al confine con la Serbia preso d’assalto dai migranti

La polizia ungherese ha appena dichiarato che ha arrestato 60 persone accusate di aver forzato la barriera costruita con il filo spinato al confine tra Serbia e Ungheria. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nell’area e grazie a ciò la polizia ha più poteri e c’è la possibilità di uno schieramento dell’esercito nel caso il parlamento lo approvi.


La crisi europea dei migranti sta creando il panico in Europa e l’Austria e la Germania hanno chiesto uno riunione speciale dei leader europei per la prossima settimana. La cancelliera Merkel ha dichiarato “questo problema può essere risolto solamente insieme. E’ una responsabilità dell’intera unione europea”.


Quest’anno all’interno dei confini dell’Unione Europea sono arrivati più di 500.000 migranti in confronto ai 280.000 dello scorso anno. La grande maggioranza arriva in Europa attraverso il mediterraneo, le due strade più battute sono la rotta Libia/Sicilia e Turchia/ isole greche.


L’UE ha appena raggiunto un accordo sulla rilocazione di 40.000 migranti che si trovano in Italia e Grecia in altri paesi europei. Quello su cui i membri UE non hanno ancora trovato un accordo sono le quote obbligatorie di migranti per paesi riguardo altri 120.000 profughi che sono in attesa di presentare richiesta di asilo.


La polizia ungherese sta blindando il confine e man mano che i migranti arrivano la tensione sale. Alcuni migranti hanno tentato di forzare la barriera altri hanno iniziato un sit-in e rifiutano il cibo e l’acqua.
Gli ungheresi stanno portando con degli autobus i migranti che sono riusciti a passare nei centri di registrazione per richiedenti asilo. Nel caso la richiesta sia rifiutata i migranti sono riportati al confine con la Serbia e non viene garantito loro il passaggio.


L’Ungheria ha dichiarato che più di 9.000 persone hanno passato il confine solamente lunedì e 20.000 profughi hanno passato il confine con l’Austria. D’ora in poi chi passerà il confine in modo illegale sarà mandato a processo e 30 giudici sono stati assegnati esclusivamente al compito.
Per legge anche il danneggiamento della barriera in filo spinato è diventato un crimine penale passibile di prigione o deportazione.


Il governo ungherese ha dichiarato che il loro unico obiettivo è che le leggi europee vengano rispettate. I serbi, nel frattempo, per bocca del ministro responsabile per la crisi dei migranti, Aleksandar Vulin, ha dichiarato che la situazione è insostenibile e che l’Ungheria deve riaprire i confini.


L’opposizione più dura alle quote, tuttavia, arriva proprio dall’Ungheria insieme alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia. Il ministro degli interni francesi, Thomas de Maiziere, ha minacciato una riduzione degli aiuti monetari agli stati che si oppongono alle quote. La reazione dei cechi per bocca del segretario di stato per la UE è stata: “queste minacce sono vuote ma dannose per tutti”.


Nel mentre la Germania ha sospeso Schengen e altre nazioni europee stanno pensando di aumentare i controlli ai confini. La crisi è sempre più grande e le soluzioni tardano ad arrivare.

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