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Papa Francesco e l’apertura verso i matrimoni omosessuali

Papa Francesco apre ai matrimoni omosessuali nella nuova esortazione apostolica Amoris Laetitia

“Altre volte abbiamo presentato un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta e dalle effettive possibilità delle famiglie così come sono. Questa idealizzazione eccessiva, soprattutto quando non abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, non ha fatto sì che il matrimonio sia più desiderabile e attraente, ma tutto il contrario.”


Questo momento di umiltà sotterrato nella nuova esortazione apostolica Amoris laetitia è il risultato di più di un anno e mezzo di discussioni tra i vescovi per la preparazione di questo documento da 200 pagine che servirà da guida per questioni come il divorzio, i matrimoni omosessuali e il sesso pre-matrimoniale.
Le questioni importanti in discussione erano la comunione per i divorziati, la facilitazione del processo di annullamento del matrimonio da parte della Sacra Rota e se la Chiesa debba affrontare le questioni del matrimonio omosessuale e dei cattolici LGBT.


Amoris laetitia è una esortazione apostolica, meno importante quindi rispetto a una enciclica dato che non funge da guida per la dottrina della Chiesa ma comunque un documento ufficiale in cui si stabilisce una guida al ministero cattolico.
Non ci sono cambi nella definizione cattolica del matrimonio o su chi può o non può prendere la comunione. Francesco ha ribadito che non ci sono, neanche lontanamente, le basi per considerare le unioni omosessuali allo stesso modo del matrimonio.


L’anno scorso però la Chiesa rese più facile annullare un matrimonio attraverso le leggi canoniche e questo cambiamento può far intuire che a breve potrebbe esserci un cambiamento per quanto riguarda il divorzio e i secondi matrimoni. Francesco ha enfatizzato che questi cattolici non si devono sentire “scomunicati” e ha suggerito ai preti di essere comprensivi.


La differenza principale è nel tono che il Papa ha usato, pur considerando la famiglia tradizionale e la sua indissolubilità una delle basi della Chiesa Bergoglio ha riconosciuto che ci possano essere dei problemi e degli ostacoli sulla strada della perfezione. Ostacoli che i papi precedenti, come Giovanni Paolo II non riconoscevano: “I fedeli sarebbero indotti in errore e confusione riguardo gli insegnamenti della Chiesa sull’indissolubilità del matrimonio”.


Francesco pensa che la povertà sia uno dei principali ostacoli alla perfezione del matrimonio. Troppe ore di lavoro, mancanza di una casa o del lavoro stesso e una sanità inadeguata sono cose che mettono in difficoltà sia i genitori che i bambini. La stabilità del matrimonio è difficile per chi ha una vita non stabile, particolarmente nei casi dell’immigrazione forzata o di una guerra. La Chiesa secondo Francesco ha il dovere di riconoscere queste difficoltà così come gli stati hanno la responsabilità di creare lavoro per assicurare un futuro ai giovani in modo che siano incoraggiati a creare una famiglia. La famiglia per la Chiesa è il nucleo centrale per un ambiente politico e sociale sano e i governi hanno la responsabilità di promuoverla.


Il Papa, quindi, riconosce e fa in modo che anche i suoi preti lo facciano, che sposarsi e rimanere sposati e supportare la propria famiglia non è semplice come sembrerebbe dagli insegnamenti della chiesa. “Un Pastore non può sentirsi soddisfatto solo applicando leggi morali a coloro che vivono in situazioni “irregolari”, come se fossero pietre che si lanciano contro la vita delle persone”. Il compito della Chiesa è di includere e non di escludere per Bergoglio.


Sembra che il processo di riforma di Bergoglio abbia avuto inizio e ad ascoltare le voci che provengono dalla Curia sembra che il Papa abbia un obiettivo ben definito e che lo persegua con una determinazione e una spietatezza senza precedenti in Vaticano. Si parla anche di minacce di azioni clamorose nei confronti dei cardinali che firmarono la famosa lettera anti-innovazione di pochi mesi fa. Qualcuno arriva a descrivere il papa come autoritario e a parlare di un clima di terrore che si è instaurato nella città stato

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