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Papa Francesco, i media e il gossip

Papa Francesco ha un rapporto con i media che nessun altro Papa ha eguagliato ma questo non gli impedisce di sgridarli, a volte

Papa Francesco non è certamente una persona frivola e permissiva. Da quando è al comando di Sacra romana Chiesa ha sgridato preti, suore, fedeli e, innumerevoli volte, i giornalisti. “Il gossip è velenoso” aveva detto nel 2014, all’inizio del suo papato “all’inizio sembra qualcosa di divertente e godibile, come una caramella ma alla fine riempie il cuore con amarezza e ci avvelena”.


All’inizio di settembre Bergoglio ha ricordato ai vescovi missionari che spargere voci nella comunità clericale potrebbe distruggere la chiesa. “La divisione è l’arma che il diavolo usa per distruggere la Chiesa dall’interno. Egli ha due armi ma la principale è la divisione, l’altra sono i soldi. Il diavolo entra attraverso le nostre tasche e distrugge con la parola, il pettegolezzo che divide e l’abitudine al pettegolezzo è un’abitudine al “terrorismo”. Il pettegolezzo è un terrorista che lancia una granata, la chiacchiera, con l’intento di distruggere”.


Bergoglio ha paragonato di nuovo il gossip e il terrorismo durante l’incontro con l’Ordine dei giornalisti italiani. “Certo la critica è legittima, e dirò di più, necessaria, così come la denuncia del male, ma questo deve sempre essere fatto rispettando l’altro, la sua vita, i suoi affetti. Il giornalismo non può diventare un’“arma di distruzione” di persone e addirittura di popoli. Né deve alimentare la paura davanti a cambiamenti o fenomeni come le migrazioni forzate dalla guerra o dalla fame.”


Papa Francesco è di gran lunga il Papa che gestisce meglio i propri rapporti con i media nonostante dica di non guardare la televisione dal ’90. Bergoglio legge i giornali e la rassegna stampa giornaliera.
Sicuramente è una delle persone che fanno più notizia al mondo e le sue conferenze stampa in aereo, ad esempio, sono diventate famose. Dal “Chi sono io per giudicare” riguardo i sacerdoti omosessuali alla dichiarazione sulla non cristianità di Donald Trump.


Papa Francesco ha trenta milioni di followers su Twitter sui suoi diversi account @pontifex e il suo account Instagram @Franciscus ne ha tre milioni. Il suo addetto stampa è un giornalista americano che ha lavorato per la Fox News.


Bergoglio ha dato più interviste che qualsiasi altro Papa oltre ad aver dato un accesso ai giornalisti mai visto alla sua persona, ha incontrato Zuckerberg e i vertici di Google, tiene video conferenze con una infinità di personaggi, è un personaggio che non può non piacere ai giornalisti.


Il suo rimprovero ai giornalisti italiani è stato consapevole delle necessità di quest’ultimi e delle scadenze continue e rigidissime a cui sono sottoposti dal ciclo continuo di notizie che si è venuto a creare in questi anni ma li ha spronati a impegnarsi al massimo data l’importanza del loro mestiere al giorno d’oggi.
“Ci sono poche professioni che hanno tanta influenza sulla società come quella del giornalismo. Il giornalista riveste un ruolo di grande importanza e al tempo stesso di grande responsabilità. In qualche modo voi scrivete la “prima bozza della storia”, costruendo l’agenda delle notizie e introducendo le persone all’interpretazione degli eventi. E questo è tanto importante. I tempi cambiano e cambia anche il modo di fare il giornalista. Sia la carta stampata sia la televisione perdono rilevanza rispetto ai nuovi media del mondo digitale – specialmente fra i giovani – ma i giornalisti, quando hanno professionalità, rimangono una colonna portante, un elemento fondamentale per la vitalità di una società libera e pluralista.”

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