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Perché gli occhiali costano così tanto?

I prezzi degli occhiali sono altissimi in tutto il mondo e per tutte le economie e la causa di tutto ciò è italiana

Tutti si sono chiesti perché comprare un paio di occhiali costi così tanto, praticamente nessun paio di occhiali costa meno di 100 euro e alcuni riescono ad arrivare a 400/500 euro. Dei prezzi folli considerando che stiamo parlando di pezzi di plastica, vetro e metallo che, considerando produzione e design, costeranno, al massimo, al produttore tra i 20 e i 40 euro.


La risposta è semplice: la grandissima maggioranza di occhiali è prodotta da una sola compagnia, Luxottica.
La lista è lunghissima: Alan Mikli; Arnette; Eye Safety Systems; Oakley; Oliver Peoples; Persol; Ray-Ban; Sferoflex e Vogue Eyewear. Questi sono i marchi direttamente di proprietà di Luxottica ma l’azienda fondata nel 1961 a Agordo nel bellunese da Leonardo Del Vecchio produce anche moltissimi altri marchi in licenza: AIX – Armani Exchange; Brooks Brothers; Bvlgari; Burberry; Chanel; Coach; Dolce&Gabbana; DKNY; Emporio Armani; Giorgio Armani; Michael Kors; Miu Miu; Paul Smith; Prada; Polo Ralph Lauren; Ralph; Ralph Lauren; Starck Eyes; Tiffany & Co.; Tory Burch e Versace.
Luxottica, addirittura, produce i Google Glass.


Luxottica stima che almeno mezzo miliardo di persone stanno indossando i suoi occhiali. Luxottica controlla l’80% dei più grandi brand a livello mondiale in un mercato che vale 28 miliardi di dollari. I profitti in un mercato che ha una struttura monopolistica sono altissimi. A differenza di un mercato come ad esempio quello dei computer portatili in cui la presenza di molti competitor porta a continue innovazioni tecnologiche e a una riduzione dei prezzi a beneficio del consumatore mentre invece in un mercato come quello degli occhiali i prezzi rimangono alti e le innovazioni tecnologiche praticamente non esistono.


Luxottica è quello che si dice un price maker, questo significa che può mettere il prezzo dei suoi beni vicino al massimo che il consumatore pagherebbe per averli.
Luxottica, avendo così tanti brand, inoltre può spingere i consumatori a pagare qualche euro in più per far sì di avere un logo piuttosto di un altro. Ogni fascia di mercato è coperta e ogni consumatore può scegliere il proprio prodotto; Luxottica guadagna comunque.


Luxottica è una compagnia che guadagna molto, moltissimo, si parla di profitti che viaggiano intorno agli 8 miliardi l’anno.
Il marchio più famoso e dai profitti migliori di Luxottica è Ray-Ban che Del Vecchio acquistò da Bausch & Lomb. Quando Luxottica acquistò Ray-Ban gli occhiali erano venduti nei supermercati statunitensi a 29 dollari. Luxottica li ritirò dal mercato per un anno e li rimise in circolazione a 100/200 dollari a seconda del modello. Incredibilmente le vendite migliorarono nonostante non fu apportata praticamente nessuna miglioria. Magia del mercato.


Negli Stati Uniti la strategia di mercato di Luxottica è stata ancora più aggressiva che in Italia. Luxottica non solo possiede la grande maggioranza dei marchi di occhiali ma anche tutte le più grandi catene che vendono occhiali. Il guadagno quindi raddoppia considerando che la compagnia italiana vende i suoi prodotti a costi di mercato per cui il ricarico che un venditore indipendente mette sul singolo paio di occhiali finisce nelle mani di Luxottica e si aggiunge al ricavo (gigantesco) della produzione.


La gestione dei negozi, inoltre, ha permesso a Luxottica di acquisire quello che era uno dei suoi più grandi competitor sul mercato: Oakley.
Luxottica decide di acquistare Oakley, il produttore americano non aveva intenzione di vendere al prezzo offerto da Luxottica così la compagnia di Del Vecchio bandì i prodotti Oakley dai propri negozi e la compagnia americana fu costretta a scendere a più miti consigli (dopo che le sue azioni crollarono a Wall Street).


Niente male per un ex martinitt, come venivano chiamati gli orfani a Milano, che riuscì mettersi in proprio a 27 anni nella profonda provincia bellunese.

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