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Raffaele Sollecito opinionista su TgCom24: ed subito polemica

Ha fatto subito discutere la novità in casa TgCom24: Raffaele Sollecito opinionista per un nuovo programma, “Il Giallo della Settimana”. Il 32enne di Bisceglie, condannato in primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher e poi definitivamente assolto, sceglie di tornare sotto i riflettori. Dopo il processo mediatico subito in parallelo con quello giudiziario, adesso Sollecito commenta i delitti che fanno discutere l’Italia intera davanti a una telecamera. La scelta ha subito destato polemiche e indignazione da parte dei tanti che non lo ritengono del tutto innocente o che, comunque, avrebbero preferito l’oblio mediatico per il giovane.


All’interno del programma “Il Giallo della Settimana”, ogni sabato sera su TgCom24, Raffaele Sollecito ha debuttato parlando dell’omicidio di Sarah Scazzi. La prima puntata, andata in onda sabato scorso e condotta da Remo Croci, ha suscitato scalpore. Sollecito si è infatti dichiarato contrario al cosiddetto “gossip giudiziario”. «Troppo spesso gli investigatori e i media si concentrano su particolari morbosi che però non hanno nulla a che fare con le indagini o con la ricerca della verità: analizzano le personalità, le psicologie, ricercano gli aspetti più sensazionalistici, in una corsa al massacro dell’accusato» ha detto, riferendosi a Ivano Russo, l’amico di Sabrina Misseri che ha visto la propria vita privata in pasto ai media. Difende anche Massimo Bossetti, la cui vita privata e familiare è stata scandagliata quando ancora non c’è certezza della sua colpevolezza nell’omicidio di Yara Gambirasio. Un discorso intelligente e costruttivo, se non fosse che lui stesso abbia scelto volontariamente di rimettersi sotto i riflettori.


Lo scorso febbraio Raffaele Sollecito aveva già attirato discussioni e opinioni contrastanti lanciando una start up: un’applicazione per ricordare i defunti che permette – tra le altre cose – di ordinare fiori e pulizie delle lapidi online. Un’impresa giudicata macabra e di cattivo gusto. Ma Sollecito non si ferma, e intende affrontare la sua nuova vita con slancio: «Avessi ammazzato qualcuno, forse ci sarebbe qualcosa da eccepire – si difende – ma io sono innocente. La mia testimonianza può essere di aiuto a molti. Mi batto perché nessuno riviva quello che è successo a me. Posso portare nei dibattiti giudiziari un punto di vista originale: quello dell’imputato». Anche Paolo Liguori, direttore di TgCom24, difende apertamente la propria scelta di inserire Sollecito come opinionista de “Il Giallo della Settimana”. «Sollecito è stato definitivamente assolto anche dalla Cassazione, è stato in carcere, ha affrontato tutti i gradi del processo: conosce la macchina della Giustizia meglio di tutti noi e ci racconterà anche il suo calvario» ha dichiarato. Per concludere con una bella stoccata, criticando (senza fare nomi ma con una descrizione accurata) la criminologa Roberta Bruzzone:  «A volte in tv vedo delle belle ragazze che si spacciano per criminologhe. Ma dove si prende il diploma di criminologa?»

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