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Trump ha combinato troppi disastri per contarli tutti

Trump in questi primi mesi ha creato un numero di scandali talmente alto da affondare almeno tre amministrazioni, che sia una tattica?

Da quando Donald Trump è diventato il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti a cadenza quasi giornaliera scoppia uno scandalo che avrebbe travolto senza ombra di dubbio qualsiasi amministrazione precedente.


Solo questo lunedì sono venute alla luce tre storie che sotto qualsiasi altro presidente sarebbero diventate, quantomeno, l’argomento di discussione dei prossimi anni ma sotto Trump sono diventati tre fatti minori, quasi non meritevoli di commento.


Trump ha accolto nello Studio Ovale un dittatore militare che ha ucciso migliaia di oppositori politici e pure qualche straniero (Giulio Regeni ndr) e ha detto che “ha fatto un lavoro fantastico”: Abdel Fattah al-Sisi. Una persona che ha fatto rimpiangere agli egiziani e agli italiani sia Mubarak che Morsi.
Non che gli americani non abbiamo mai supportato le varie dittature militari che si sono succedute in Egitto, solo Obama ha brevemente ritirato il supporto militare dopo il colpo di stato con cui è stato destituito Morsi e con cui al-Sisi è salito al potere, ma invitare un personaggio simile nell’Ufficio Ovale e lodarlo in questo modo equivale a mandare un segnale. Vuol dire supportare qualcuno che è salito al potere con un colpo di stato destituendo il, comunque contestato, primo presidente egiziano democraticamente eletto in quella che è stata la restaurazione meglio riuscita di quella primavera araba supportata da Obama.


Il secondo fatto di lunedì è stato la rivelazione che Sebastian Gorka, il capo consigliere del contro terrorismo di Trump una volta ha lodato pubblicamente una milizia anti-semita ungherese. Un gruppuscolo il cui capo a sua volta ha dichiarato pubblicamente che gli ebrei sono “ratti sionisti” e “locuste”. Gorka, inoltre, ha lavorato pubblicamente con altri gruppi anti-semiti e neo-nazisti.


Il terzo fatto è stato scoperto da Pro Publica e mostra come Trump possa tirare fuori soldi dalle sue aziende senza nessun pubblico annuncio. Il Trust creato per governare le finanze di Trump mentre questo è presidente è stato cambiato, nel silenzio, giorni fa. Il cambio stabilisce che le sue aziende possono trasferire soldi a Trump a sua richiesta. Una situazione di questo tipo aumenta a dismisura le possibilità di corruzione e annulla l’utilità del trust di per sé.


Prima dell’”avvento” di Trump una sola di queste notizie avrebbe scatenato un putiferio.
Immaginate Obama ospitare all’interno dell’Ufficio Ovale Hugo Chavez. Obama incontrò Chavez a un summit, gli strinse la mano, e fu attaccato dalla destra per settimane.
Provate ad immaginare ora se il capo consigliere di Obama fosse stato fotografato con una spilla con falce e martello come Gorka è stato fotografato con una spilla neo nazista. Nessuno ha dubbi sul fatto che sarebbe stato licenziato seduta stante e tra lo sconcerto degli elettori.


Per finire dovete immaginare Obama fare qualcosa di poco chiaro, di nascosto, con le sue finanze tre settimane dopo essere stato eletto ed aver firmato un accordo per la gestione delle suddette finanze. Si sarebbe parlato di Obama corrotto per anni e le radio di estrema destra avrebbero campato di questo per mesi.


Perché sarebbe successo questo? Perché tutti i commentatori di destra si sarebbero buttati a capofitto su queste notizie, a ruota si sarebbe aggiunta Fox News. Ai media di destra non sarebbe parso vero di avere delle notizie di questo tipo su cui appoggiarsi e non di dover fare affidamento sulle solite notizie inventate tipo che Obama è stato educato in una scuola islamica e così via.


La sinistra non ha neanche lontanamente un meccanismo di propaganda simile, non lo ha perché non ci sarebbe mercato per loro, non funzionerebbe.


Il risultato finale qual’è? Che Obama è finito in mille questioni poi rivelatasi completamente inventate e che lo hanno perseguitato per anni mentre Trump può permettersi di sfruttare questo fatto, parlando in continuazione di fake news, mentre nella realtà è la più grande cassa di risonanza mondiale per le notizie false. Il caso intercettazioni docet.

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