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Trump e la sua xenofobia stanno spaventando tutto il mondo

Le continue battute xenofobe di Trump e la sua sempre più probabile candidatura alla presidenza USA sta spaventando il mondo

Molti diplomatici stranieri stanno esprimendo il proprio allarme alle loro controparti nel governo USA riguardo il candidato repubblicano, Donald Trump, che più probabilmente sfiderà la probabilissima candidata democratica, Hillary Clinton, nelle elezioni presidenziali che si terranno tra qualche mese.


Trump è riuscito a preoccupare i paludatissimi diplomatici europei, asiatici, sudamericani e mediorientali con le sue continue dichiarazioni xenofobe.
Negli ultimi giorni le dichiarazioni di Trump non anno certo smesso di essere esplosive e questo sta preoccupando le cancellerie di tutto il mondo.


Secondo Reuters moltissimi diplomatici hanno espresso le loro preoccupazioni e tra questi si sono fatti i nomi di Messico, India, Giappone e Corea del Sud.
Commenti di questo tipo sono estremamente inusuali da parte di diplomatici esteri, anche se espressi in forma privata, riguardo a candidati alle primarie presidenziali; è poco saggio immischiarsi nella politica interna quando si dovrà lavorare con il candidato che vincerà le elezioni.


Molti leader in giro per il mondo hanno espresso preoccupazioni riguardo Trump, ad esempio Regno Unito, Messico, Francia e Canada. Il ministro dell’economia tedesco Sigmar Gabriel lo ha definito una minaccia alla pace e alla prosperità in una intervista rilasciata domenica.


Trump per ora non ha risposto ufficialmente a queste voci, così come l’ambasciate giapponese, sudcoreana o indiana.
I messicani, invece, pur non confermando le lamentele private hanno fatto notare come il loro ministro degli esteri, Claudia Ruiz Massieu, ha già bollato le proposte e i commenti di Trump come “ignoranti e razzisti” e il suo piano di costruire un muro tra USA e Messico come “Assurdo”.


I diplomatici sono stati particolarmente scossi dai commenti anti-immigrazione e anti-musulmani che l’uomo d’affari newyorchese ha più volte ripetuto durante la sua campagna.
I governi europei e mediorientali hanno espresso sconcerto per le dichiarazioni anti-musulmane che, a quanto pare, sono già usate nei messaggi per il reclutamento di Daesh.


Trump aveva dichiarato che ai musulmani dovrebbe essere proibito entrare negli Stati Uniti fino a che non si capirà costa sta succedendo nel mondo. Trump ha poi precisato che ai musulmani americani che si troveranno all’estero sarà concesso di ritornare, così come ai militari USA musulmani; anche agli atleti musulmani sarà concesso di entrare negli USA.


Molti stati sono preoccupati dell’isolazionismo che Trump sta predicando in questo periodo, così come della sua volontà di stracciare gli accordi commerciali e la necessità che gli alleati si prendano in carico delle operazioni USA in Medio Oriente. In questo momento di crisi, con Daesh che minaccia il mondo una ritirata americana sarebbe disastrosa.


Se prima i diplomatici USA erano solo sconcertati dalle sue dichiarazioni ora, con i continui risultati positivi della sua campagna alle primarie, sono seriamente preoccupati. Preoccupati sia per una sua eventuale salita al potere sia per il sentimento xenofobo che la sua campagna sta rendendo pubblico. Gli americani stanno votando Trump, dopotutto, perché dice quello che pensano moltissimi cittadini.

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