TrumpHenryVIII

Trump e Enrico VIII, le rivoluzioni degli egocentrici non durano

Trump è stato paragonato a molti despoti populisti ma forse la figura storica più simile a The Donald è il re inglese incubo delle donne

Emile Simpson, di Foreign Policy, ha fatto un interessante parallelismo tra Donald Trump ed Enrico VIII, eccolo:


Stanchi delle analogie con il 1930? Provate quelle con il 1530.


Dopotutto Steve Bannon, il capo stratega di Trump si è paragona a Thomas Cromwell alla corte dei Tudor.


Trump, rimanendo all’interno dell’analogia, è re Enrico VIII d’Inghilterra, anche se pure Trump deve lavorare per arrivare ai livelli di notorietà di Enrico. Giustiziare due delle tue sei mogli è solo l’inizio se si cerca di essere The Henry. Per raggiungere il livello necessario alla comparazione bisogna bisogna avere una disputa internazionale con il Papa sul fatto che tuo fratello abbia o meno consumato il proprio matrimonio con la tua attuale moglie per aggirare la legge canonica e quando la si è persa crearsi la propria chiesa costringendo tutta la tua popolazione a cambiare confessione e poi sposarci con Anna Bolena. Poi tagliarle la testa.


Togliete qualche particolare e l’analogia tiene, solo non nel modo che piacerebbe a Bannon. Il regno di Enrico è la storia di un umorale egocentrico che sfrutta un ramificato movimento rivoluzionario per salire al potere solo per fermarlo bruscamente quando questo va fuori controllo. Trump sembra diretto nella stessa direzione.


Ecco un sommario veloce (con qualche tweet di @KingHenry per avvicinare le nostre ere)


Inizio 1520: Enrico l’uomo di spettacolo entra nella scena europea con una un grande party diplomatico al Campo del Drappo d’Oro (che ha incluso un incontro di lotta omoerotico con il re francese che Enrico perdette e di cui non parlò mai più). Enrico voleva disperatamente far parte del gotha della politica e assecondando la sua anima conservatrice scrive un trattato anti-Luterano d’alto profilo (che includeva, ironicamente, una difesa della santità del matrimonio) dedicato a Papa Leone X, che a sua volta onora il monarca Tudor con il titolo di “Difensore della fede”. @KingHenry: Thanks for the praise @PopeLeo! Grande energia! Molto pio!


Tardo 1520: Il nuovo Papa Clemente VII rifiuta il divorzio di Enrico
@KingHenry: Penso che il cosiddetto @PontifexMaximus è una persona molto politica! Cattivo!


1530: Una rivoluzione nell’informazione, guidata dalla stampa, è nel pieno della sua virulenza in Europa. Le reti protestanti spargono il loro messaggio tramite libri poco costosi scritti con il linguaggio vernacolare usato nelle strade. I conservatori cattolici, come il vecchio cancelliere di Enrico VIII Tommaso Moro provano a contrastare l’ondata con testi polemici (lunghi libri scritti in latino che discutono particolari dottrinari) e falliscono miseramente.


Enrico vede l’opportunità di collegarsi a questo movimento protestante che gli darebbe l’opportunità di diventare capo della chiesa e gli darebbe il controllo di tutte le proprietà della chiesa in Inghilterra oltre che del divorzio che vuole fortemente ottenere.


@KingHenry: Make England Great Again #MEGA! Tempo di liberarsi della palude cattolica! #monacicorrotti


Il #MaiLutero Moro è, alla fine, giustiziato e gli altri si inginocchiano.


Il nuovo cancelliere Thomas Cromwell sopraintende la dissoluzione dei monasteri, il più grande trasferimento di terra dai tempi della conquista normanna. Dal punto di vista delle pubbliche relazioni questa dissoluzione è accompagnata da un iconoclastismo che mira a ritornare alla purezza di un passato immaginario.


@KingHenry: Portiamo di nuovo Dio alla Gente. #Originalismo, distruggete queste statue di santi! Non ci sono nella Bibbia!


Tardo 1530 3 1540: Essendo profondamente conservatore e vedendo la riforma diventare sempre più radicale e fuori controllo Enrico si ribella.


@KingHenry messaggio diretto a @TCromwell: WTF! Pont. Max mi ha appena scomunicato. Le tue idee alt-luterane mi mettono sotto una cattiva luce! SEI LICENZIATO!


Cromwell è giustiziato. La tradizionale dottrina cattolica della transustanziazione, il celibato del clero e la confessione sono riportate in auge. Enrico si scaglia contro l’idea che ognuno sia libero di leggere la Bibbia dato che le nuove interpretazioni iniziano a minare la sua autorità.


@KingHenry: Lettori della Bibbia DISONESTI mettono in giro informazioni FALSE nei miei confronti. Triste!


Ulteriore giro di vite contro i protestante. Redatto uno statuto che proibisce che chiunque legga la Bibbia in privato a parte la gente di alto livello sociale: la plebe ha così abusato di questo che in futuro nessuna donna o artefice, operaio, apprendista, servitore del grado di bracciante o agricoltore potrà leggere la Bibbia”


Altre esecuzioni di cortigiani, una successione di crisi, tutti i soldi della chiesa sprecati in una campagna militare fallimentare nei confronti della Francia, problemi monetari e grande inflazione.


@KingHenry: Gli haters continueranno a odiare. Sono sempre @MEGA. Dicono che i miei indici di ascolto sono i più alti di sempre. Mi spiace @RCuordiLeone!!


@Cancelliere messaggio diretto a @arcivescovo: Hai visto? Il re lo sta facendo di nuovo. Che folle ha riattivato il suo account Twitter? Andava tutto bene da quando era offline.


1547: Enrico muore paranoico, senza soldi e non amato. Segue un secolo di scontri confessionali e costituzionali che preparano il terreno alla guerra civile ma questa è un’altra storia.


Perdonatemi per essere passato sopra a intere libreire di controversie storiche in questo riassunto concentrato ma il cuore dell’analogia, una storia di come l’egomania può vestire il conservatore con un vestito radicale ma solo per un certo periodo, non è inappropriata per la corrente e futura situazione.


La storia fondamentale delle rivoluzioni, movimenti collegati in rete che contrastano strutture di potere esistenti promettendo cambi radicali promettendo di reinstaurare grandi virtù perse da tempo o scappano di mano e uccidono i propri figli o finiscono per diventare autoritarie, a volte entrambe le cose. (In Francia c’è stato il terrore di Robespierre prima di Napoleone che si è incoronato da solo imperatore).


Il caso americano è inusuale perché la rivoluzione si è conclusa in un governo costituzionale sottoposto alla legge. Questo è il motivo per cui anche i politici conservatori americani usa frasi come “cambio rivoluzionario” o “cambio radicale” come slogan positivi mentre in Europa continentale questa è considerata retorica di sinistra.


Solo molto più recentemente questo linguaggio è entrato a far parte della retorica della destra del Regno Unito. Margaret Thatcher (che siate d’accordo o no con le sue politiche era un genio della politica) è stata la prima che ha capito che le nuove rivoluzioni di successo attaccano lo status quo da destra, non da sinistra.


Questa è la salsa segreta: combinare in un’unica voce la stabile fiducia della tradizione antica con la rischiosa passione dell’iconoclastimo radicale. Infatti, la sua controparte giuridica, la dottrina dell’originalismo, contiene entrambe gli elementi e quando è portati ai suoi estremi specchia l’attivismo giuridico liberale che disprezza.


Per farlo nel modo giusto c’è bisogno di essere un vero credente ed essere preparato a rompere le cose per ricostruirle.


Hai bisogno di avere delle convinzioni politiche che vanno oltre il tuo ego.


Necessiti di andare contro quei tuoi consiglieri che sono profondamente conservatori, che non si fanno attirare dalla passione radicale e che preferirebbero che professionisti governassero il paese nel modo in cui sanno.


La rivoluzione permanente è stancante e richiede un conflitto amaro permanente contro i nemici interni che non è cosa per gli uomini di spettacolo.


Thatcher lo poteva fare, Enrico VIII no.


Il potere di Trump è dipeso dal suo controllo sul suo movimento Make America Great Again e questo è il motivo per cui ha bisogno di Bannon per continuare a pompare il fervore in stile campagna elettorale ma quanto tempo passerà prima che la voglia di cambiare il mondo che ha alimentato questa insorgenza politica inizierà a suonare come una vecchia propaganda di regime articolata da fastidiosi uomini di regime?


Nel caso di Trump non passerà molto tempo. Lo abbiamo già visto mitigare le follie ideologiche sulla maggior parte dei fronti: torture; Taiwan; il muro con il Messico, guerre commerciali; NATO; prendere il petrolio iracheno: la fine delle sanzioni russe in cambio di… niente. Una traiettoria indicata dal dal cambio dell’ideologico Consigliere di sicurezza nazionale Michael Flynn con il pragmatico e universalmente rispettato peso massimo generale H.R. McMaster.


Senza alcun dubbio ci saranno lotte di potere sulla strana, come ci sono in ogni corte e l’ideologia risorgerà di momento in momento. Lotte continue sul bando ai musulmani è proprio quello che vuole Bannon per mantenere la fiamma viva.


Ma Trump è un vero credente? No, dato che per esserlo bisognerebbe credere in qualcos’altro a parte se stesso.


Lui è Enrico VIII e Bannon è, infatti, Cromwell.

TODAY

16 Dec

Saturday

Le Rubriche

Photo Gallery