Carlo Verdone: “Roma peggio delle Banlieue parigine”

Negli ultimi tempi, dalle notizie d’arresti per corruzione nei Municipi agli scandali di Mafia capitale, Roma restituisce una triste immagine della città, addirittura ostile al turismo con locali e alberghi che vietano l’ingresso a famiglie con bambini per “mancanza di spazio” o “mancanza d’educazione” a causa di “spiacevoli incidenti”. L’articolo di Michela Proietti sul Corriere della sera ne esplora la twilight zone tra incentivi e avventate strategie di marketing dei ristoratori del bel paese.

Ieri al programma Non è un paese per giovani di Radio2 condotto da Giovanni Veronesi con Max Cervelli, l’attore e regista romano Carlo Verdone ha condiviso qualche osservazione sullo stato della capitale e delle sue periferie, confermandone lo stato critico.


Le periferie romane come Banlieue? No, Banlieue parigine messe meglio…

In un documentario le periferie romane furono addirittura paragonate alle Banlieue parigine.
No, sono stato a Parigi e sono convinto che certe Banlieue sembrano quartieri residenziali rispetto alle nostre periferie“.

A Roma il tallone d’Achille sono le periferie, comincerei a rimettere in piedi il senso civico che si è perso per colpa di tanta politica ma anche di tanti romani che non hanno amato la loro città. Ci vuole un grande manager, appassionato della città, magari anche romano. Oppure anche non romano ma che sia affiancato da un triumvirato di tre persone colte, persone di cultura, ognuno dei quali si intenda di un settore, chi di musei, chi di spettacolo e così via”.

Le priorità di Roma, secondo Verdone

“Vorrei vedere più manutenzione e una città più pulita, bisogna partire dalle periferie, devi partire dall’esterno: se è vero che il centro ha mille problemi le periferie ne hanno sessantamila”.

“Il problema della città è la manutenzione. Sono stato da poco a Milano e mi piangeva il cuore, una città completamente rimessa a posto, che sembrava Berlino. Va bene che hanno avuto l’Expo, ma tornato a Roma mi sono chiesto perché siamo in questa situazione, con tutte le nostre potenzialità, ha perso così ai punti, con un ko”.

 

Verdone Radio2

 

UN RICORDO DI ETTORE SCOLA

Carlo Verdone ha voluto ricordare così il maestro Ettore Scola, recentemente scomparso.
Fellini era inarrivabile ma Scola è stato il maestro di tutti noi, tutti gli dobbiamo qualcosa. Scola ha avuto la fortuna di vivere il momento migliore dell’Italia, era una persona perbene”.

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