L’arte fotografica di Louise Dahl-Wolfe

Ci sono fotografie che travalicano gli stessi confini dell’industria del fashion per abbracciare invece un concetto molto più universale, quello dell’arte.

È sicuramente il caso delle foto di Louise Dahl-Wolfe, che tradiscono un’intrinseca perfezione che merita di essere conosciuta ed approfondita.

Louise Emma Augusta Dahl nasce il 19 novembre 1895 a San Francisco da genitori emigrati negli Stati Uniti della Norvegia. Nel 1914 iniziò i suoi studi presso la California School of Fine Arts (oggi San Francisco Institute of Art). Per i sei anni seguenti ampliò gli orizzonti dello studio della fotografia apprendendo nozioni di anatomia e pittura.

Natalie in cappotto Grès, Kairouan, Tunisia, 1950

Natalie in cappotto Grès, Kairouan, Tunisia, 1950

Tunisia, 1950

Tunisia, 1950

Deserto del Mojave, California, Harper's Bazaar, maggio 1948

Deserto del Mojave, California, Harper’s Bazaar, maggio 1948





Successivamente studiò Design ed architettura presso la prestigiosa Columbia University. Nel 1928 convolò a nozze con lo scultore Meyer Wolfe, che allestì i set di molte delle sue foto più famose.

La sua arte fotografica, estremamente all’avanguardia per l’epoca, vedeva una predilezione per la luce naturale e le location esterne come pure per la ritrattistica. Furono ritratti da lei personaggi celebri, da Mae West al poeta W. H. Auden, da Cecil Beaton ad Orson Welles.

Jessica Taft, Trinidad, 1957

Jessica Taft, Trinidad, 1957

Mary Sykes, Escambron Beach Club, Porto Rico, Harper's Bazaar Dicembre 1938

Mary Sykes, Escambron Beach Club, Porto Rico, Harper’s Bazaar Dicembre 1938

Jean Patchett a Granada, Spagna, 1953

Jean Patchett a Granada, Spagna, 1953





Braccio destro di Diana Vreeland nella redazione del celebre magazine Harper’s Bazaar, è sua la foto di copertina del numero di marzo 1943, che vede una ancora acerba Lauren Bacall, appena scoperta dal lungimirante occhio della Vreeland. Tra le sue modelle preferite Mary Jane Russell, che si stima compaia nel trenta per cento dell’intero patrimonio fotografico lasciatoci da Louise Dahl-Wolfe.

La fotografa influenzò le opere di Richard Avedon e Irving Penn. Uno dei suoi assistenti fu il celebre fotografo Milton H. Greene, famoso per avere immortalato Marilyn Monroe.

Evelyn Tripp a Gioia del Colle, Puglia. 1955

Evelyn Tripp a Gioia del Colle, Puglia. 1955

1956

1956

Uno scatto per Harper's Bazaar, 1947

Uno scatto per Harper’s Bazaar, 1947





La Dahl-Wolfe lavorò per Harper’s Bazaar dal 1936 al 1958, membro dello staff composto da Carmel Snow (editor), Alexey Brodovitch (Art director) e la già citata Diana Vreeland come fashion editor. Immenso è il patrimonio prodotto: 86 copertine, 600 foto a colori ed innumerevoli scatti in bianco e nero.

Tantissimi furono i viaggi di lavoro, che testimoniano ancora una volta l’importanza che la location -meglio se esotica- rivestiva secondo la Dahl-Wolfe. Molte sono le fotografie in cui protagonista è la carta geografica: una mappa, nascosta in un angolo del set o in mano alla modella, sia che indossasse sontuosi abiti da sera o semplici costumi da bagno. Quasi un talismano, o un monito a ricordare quanta eleganza ci sia nell’apprendere nuove culture e nel visitare nuovi angoli del pianeta.

Harper's Bazaar, Agosto 1949

Harper’s Bazaar, Agosto 1949

Jean Patchett con mappa, Granada, Spagna, 1953

Jean Patchett con mappa, Granada, Spagna, 1953

Ritorna la mappa, "firma" della fotografa

Mary Jane Russell, una delle modelle più amate dalla fotografa

Ancora Mary Jane Russell

Ancora Mary Jane Russell

Ritorna la carta geografica

Ritorna la carta geografica, “firma” della Dahl-Wolfe





Dal 1958 fino al suo ritiro, due anni più tardi, lavorò per Vogue, Sports Illustrated e altri magazine. Morì di polmonite nel 1989. Dieci anni dopo, nel 1999, la sua opera fu raccolta in un documentario dal titolo “Louise Dahl-Wolfe: Painting with Light”. Ed è proprio così, i suoi scatti ricordano spesso dei ritratti, sapientemente creati grazie ad un uso magistrale della luce. Quel che più colpisce è la modernità di certi suoi scatti, semplici eppure di grande effetto.



Atmosfere esotiche in molti dei suoi scatti, come questo, del 1950

Atmosfere esotiche in molti dei suoi scatti, come questo, del 1950

Scatto per Harper's Bazaar

Scatto per Harper’s Bazaar

Ancora Harper's Bazaar

Ancora Harper’s Bazaar

Scatto molto raro, per Harper's Bazaar Maggio 1946

Scatto molto raro, per Harper’s Bazaar Maggio 1946

Editoriale moda per Harper's Bazaar con le carte da gioco, Agosto 1953

Editoriale moda per Harper’s Bazaar con le carte da gioco, Agosto 1953

Un'altra foto tratta dallo stesso editoriale

Un’altra foto tratta dallo stesso editoriale

Una delle tante cover per Harper's Bazaar

Una delle tante cover per Harper’s Bazaar

L'incredibile modernità nell'uso della luce

L’incredibile modernità nell’uso della luce

Lady Margaret Strickland con turbante, 1938

Lady Margaret Strickland con turbante, 1938

Suzy Brewster, Miami, Florida, 1941

Suzy Brewster, Miami, Florida, 1941





Una donna dalla personalità molto forte, che lasciò il suo posto nella redazione di Harper’s Bazaar quando alla Vreeland subentrò un nuovo fashion editor, che tentò -senza successo- di cambiare lo stile delle sue foto. I suoi scatti restano ancora oggi un insuperato capolavoro di stile. Per veri intenditori.

TODAY

25 Jan

Tuesday

Le Rubriche

Photo Gallery