Valentino incanta Parigi, in bilico tra arte ed echi vittoriani

Un crogiolo di ispirazioni variegate attraversa la passerella di Valentino per l’autunno/inverno 2017-18. Sono tanti i filoni che ispirano Pierpaolo Piccioli in un racconto che si pone come un’ode all’estetica del brand: tra echi vittoriani e stampe optical di ispirazione Sixties veniamo proiettati anche in inediti scorci di ispirazione Eighties, con un omaggio al movimento di design del Gruppo Memphis, fondato nel lontano 1981. “Cosa c’è di nuovo oggi?”, questa la domanda da cui è partito Piccioli, un quesito quasi esistenziale in tempi come quelli attuali, in cui tutto sembra già stato proposto. Lo stilista giunge quindi ad una conclusione: è compito della moda riportare in auge il bello, riproponendolo in chiave sempre nuova, senza però rinunciare ad evocare un passato pregno di mirabolanti suggestioni, che risultano potenti anche oggigiorno. “Nuovo è quando vedi cose che conosci già e le unisci in modo diverso”, questo l’assunto da cui parte Piccioli per la collezione per la prossima stagione invernale. Il romanticismo intriso di echi rinascimentali cui ci aveva già abituati la coppia Piccoli-Chiuri viene qui riproposto in un tripudio di sete preziose finemente lavorate: ma occhio alle decorazioni, del tutto inedite. Accanto a stampe vittoriane si uniscono inediti cromatismi optical che strizzano l’occhio al Gruppo Memphis, celebre movimento di design protagonista sulla scena internazionale dagli anni Ottanta. Lunghi abiti con colletto bon ton dalla grazia virginale si uniscono alla grinta di stampe e grafismi audaci, declinati in caleidoscopici blocchi bicromatici, con netta prevalenza di rosso e nero e rosa e rosso. Quest’ultimo accostamento viene proposto più volte nel mix maxi dress e cappottini cocoon, per un inverno all’insegna del colore. Non mancano echi vittoriani nei lunghi abiti impreziositi da rouches e balze, anche qui caratterizzati da colletto virginale con tanto di nastrini. Arte e romanticismo si alternano in modo potente, tra silhouette monastiche e giochi di sete sovrapposte, decorate in un tripudio di artigianalità manifatturiera. Tulle e gemme impreziosiscono maxi dress dal fascino timeless, in una collezione che rielabora un’estetica evergreen, aggiungendovi suggestioni sempre nuove, in un ricercato esperimento stilistico.

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