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ELENA GENTILE DALLA PUGLIA ALL’EUROPA CON PASSIONE ED INTELLIGENZA

Elena Gentile è una di quelle donne di cui la Puglia e l’Italia intera può andare fiera.

Laureata in medicina, oggi Europarlamentare, unisce alla professione di Pediatra la grande passione per la politica.

Appena la raggiungo telefonicamente vengo sommersa da un fiume di parole, l’ intelligenza e la passione politica di Elena Gentile travolgerebbero chiunque.

Nasce nel 1953 a Cerignola, la città che diede i natali a Giuseppe Di Vittorio che nella storia della sinistra italiana e di quello che fu il movimento operaio in Italia ha rivestito un ruolo fondamentale.

All’interno di questa grande tradizione della sinistra italiana e della militanza nel PC si pone anche la formazione politica di Elena Gentile. Comincia la sua carriera politica come Consigliere comunale per poi rivestire la carica di Assessore e Sindaco di Cerignola.

È eletta anche consigliere regionale della Puglia e successivamente nominata assessore alla Solidarietà – Politiche sociali e Flussi migratori. Dal 2010 al 2014, rieletta Consigliere regionale, diviene assessore al Welfare – Lavoro, Politiche di Benessere sociale e Pari Opportunità della regione Puglia. Nel 2014 si è candidata alle elezioni europee e con ben 149.860 voti è oggi Europarlamentare .


Prima ancora di aver rivestito importanti cariche politiche lei è un medico, una pediatra , in che modo la sua professione ha influito sul suo modo di fare politica?


I miei studi, la mia laurea in medicina e la mia scelta di prendermi cura dei bambini hanno contribuito e assecondato la mia visione della vita mettendo a valore alcune mie caratteristiche caratteriali.

Prima di fare l’Assessore regionale sono stata sindaco di Cerignola e ho fatto alcune leggi che hanno avuto risonanza nazionale .

Per esempio il tema della robotica applicato all’autonomia delle persone.

All’ordine del giorno oggi in Europa c’è il tema dell’economia blu, dell’ economia verde e dell’economia silver dedicata alle persone più anziane, c’ è un pezzo di economia da sviluppare sul terreno dell’innovazione tecnologica .

Abbiamo messo a punto per esempio un robot che interagisce con i bambini autistici, un giocattolo che diventa strumento terapeutico.

In questo settore la mia esperienza professionale è stata fondamentale, ho curato tantissimi bambini affetti da patologie gravi ed è chiaro che questo patrimonio umano e di relazioni mi ha arricchito notevolmente e mi ha consentito di costruire percorsi amministrativi che hanno generato delle politiche che nel mezzogiorno erano considerate residuali.


Come un tormentone ritorna la famosa questione meridionale e il problema mai risolto di un sud improduttivo e arretrato, qual’è la sua posizione ?


Il tema del mezzogiorno ritorna ciclicamente ma a mio parere è possibile rilanciare il mezzogiorno utilizzando al meglio le risorse comunitarie provocando la commissione europea rispetto a nuovi temi .

Se mancano scelte di fondo, che deve fare il governo, i risultati non saranno mai eccellenti .

La questione è quella di coniugare buone politiche regionali e buone politiche nazionali .

Il tema del sommerso e del lavoro nero è un grave problema nel sud .

L’approccio culturale è a mio parere il fatto fondamentale, se non c’è la cultura della buona impresa è difficile rilanciare l’economia del sud .

Per esempio la questione dell’occupazione femminile è fondamentale per il mezzogiorno .

Sappiamo che in Emilia Romagna le donne lavorano e c’è un’incremento della natalità, in Puglia i dati sono sconfortanti, di fronte alla disoccupazione femmine c’ è anche un crollo delle nascite , ciò smentisce dunque il vecchio assunto che prevedeva che le donne che lavorano non facevano figli . Mi sono impegnata per esempio nella creazione in Puglia di asili nido.


Qual’è il progetto che sta seguendo in questo momento a livello europeo e per la Puglia ?


Sto seguendo con grande attenzione e curiosità – ritengo che la curiosità sia lo strumento più importante di chi fa politica – il filone dell’economia blu, vale a dire del mare e di tutte le sue potenzialità di occupazione.

Il mare è poco utilizzato per i trasporti e poi pensi all’importanza dei porti del mezzogiorno.

Mi piacerebbe si attivassero anche percorsi turistici attraverso il mare, credo molto alla connessione tra il mare e l’entroterra per vivere il mare in modo alternativo .

Un sistema turistico che riesce a tenere insieme l’entroterra e il mare, il patrimonio artistico culturale con quello paesaggistico in un percorso affascinante tra storia e natura .

Ho in mente un grande piano industriale: il recupero della transumanza, non solo come fatto storico, ma come percorso di rivalutazione dell’ economia zootecnica, di ricerca e di innovazione nell’ uso della lana per l’ industria tessile e non solo.

Mi immagino un percorso che parta dall’Abruzzo alla Calabria lungo i sentieri storici della transumanza, con l’ utilizzo del pelo della pecora anche nella biofarmacologia.

La cheratina b, contenuta nel pelo di lana, trattato adeguatamente, è un eccezionale rigeneratore cutaneo che può avere svariati utilizzi in campo medico ed estetico.

È un’occasione per lanciare nel sud l’industria tessile della lana e del cotone . Riproporre un pezzo di artigianato di qualità a chilometro zero .


Non trova che ci siano delle lacune profonde nel sud Italia nella capacità d’ investimento aziendale ?


Si è vero , per esempio noi produciamo tonnellate di mosto e lo vendiamo alla Germania che fa i succhi d’ uva o alla Francia , ciò accade perché manca da noi la cultura d’ impresa.

Per esempio ci si potrebbe cimentare nella produzione di succo d’uva… insomma vi è poco ingegno d’impresa.

Pensi per esempio a Peppe Zullo che ha costruito intorno a se un brand investendo in un posto sconosciuto come Orsara di Puglia, costruendo ristoranti come Villa Jamele o Sala Paradiso rilanciando la cultura gastronomica pugliese.


Cosa pensa delle divisioni e della politica adottata dal suo partito il PD ?


Appartengo alla pattuglia che pone delle riflessioni rispetto a questo pensiero in qualche modo unico di Renzi. Penso che sulla riforma della scuola, la legge elettorale , la riforma del Senato si poteva fare qualcosa di più, sono scelte che sono passate a colpi di maggioranza e di fiducia .


http://elenagentile.eu

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