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Le morti di Benito Mussolini e di Adolf Hitler sono collegate, forse

Benito Mussolini e Adolf Hitler morivano 70 anni fa e la loro morte forse è collegata secondo una nuova ipotesi

Mussolini fu ucciso settanta anni fa il 28 aprile del ’45 a Giulino di Mezzagra e Adolf Hitler si suicidò appena 2 giorni dopo nel suo bunker di Berlino. Nessuno aveva mai collegato le due morti ma il professor David Kertzer, fresco vincitore di un Pulitzer con il suo libro Il Papa e Mussolini ha ipotizzato che il suicidio di Adolf Hitler sia dovuto alla notizia della morte di Mussolini e dei fatti di Piazzale Loreto.


Mussolini, la Petacci e altri gerarchi fascisti furono catturati a Dongo, sul lago di Como mentre tentavano di raggiungere la Svizzera. Mussolini era stato fino al 18 di aprile a Gargnano, a nord di Salò, da dove guidava la Repubblica Sociale Italiana, lo stato fantoccio nazista che era nato dopo l’operazione Quercia con cui i nazisti avevano liberato il Duce tenuto prigioniero sul Gran Sasso dopo che nel luglio ’43 il Gran Consiglio del Fascismo aveva deciso di arrestarlo.


Mussolini fu il capo formale della Repubblica Sociale Italiana (RSI) o Repubblica di Salò, dato che i comunicati del MinCulPop, l’organismo di propaganda, arrivavano da Salò, per due anni. Mussolini dopo il suo discorso di commiato agli ultimi ufficiali della Guardia Repubblicana il 22 aprile si trasferì a Milano da dove fu costretto a scappare il 25 aprile dopo le insurrezioni che tuttora si festeggiano con la Festa della Liberazione.


La morte di Benito Mussolini forse ha contribuito al suicidio di Adolf Hitler


Non è molto chiaro cosa ci facesse Mussolini a Milano ma le ipotesi più accreditate parlano di trattative con il CLN e il CLNAI (Comitato di liberazione nazionale e Comitato di liberazione nazionale alta Italia) in cui fu offerta al Duce la possibilità di resa con l’assicurazione di scampare la pena di morte. Mussolini rifiutò anche se i motivi del rifiuto non sono chiarissimi.


Mussolini quindi fuggi verso Como per poi aggregarsi ad un convoglio nazista in ritirata. Le ipotesi sul perché Como sono diverse, alcuni sostengono volesse nascondersi fino all’arrivo degli alleati considerati più affidabili dei partigiani, altri sostenevano che volesse raggiungere la Svizzera che, tuttavia, aveva rifiutato l’ingresso a diversi gerarchi fascisti, altri ancora sostengono che il Duce volesse raggiungere una sacca di resistenza repubblichina, il Ridotto Alpino Repubblicano, in Valtellina.


Nel pomeriggio del 27 aprile il convoglio arrivò a Dongo dove fu fermato da un posto di blocco partigiano. Mussolini non riuscì a nascondersi e fu riconosciuto dai partigiani che appartenevano alla 52esima Brigata Garibaldi. Mussolini fu portato verso sud ma dopo una ventina di Km fu fatto scendere dal convoglio e giustiziato a Giulino di Mezzegra. A fucilare Mussolini fu probabilmente Walter Audisio dopo aver ricevuto l’ordine probabilmente dal CLN e CLNAI. I motivi che portarono alla fucilazione furono probabilmente l’intenzione da parte dei partigiani di arrogarsi il diritto di decidere della vita di Mussolini prima che lo potessero fare gli Alleati che stavano arrivando.


I corpi di Mussolini e di alcuni gerarchi furono portati a Milano, e appesi per i piedi in Piazzale Loreto, esposti al pubblico ludibrio in un luogo in cui pochi giorni prima c’erano i corpi di alcuni partigiani.
La notizia giunse fino al bunker di Hitler e probabilmente influenzò la scelta del Fuhrer di suicidarsi e di farsi bruciare.


La notizia della umiliante morte pubblica di Mussolini rafforzò, molto probabilmente, la scelta di suicidarsi di Hitler. Goring dichiarò ai processi di Norimberga che il giorno in cui arrivò la notizia Hitler compose il suo ultimo testamento in cui disse: “Non voglio cadere nelle mani di un nemico che necessiterà di organizzare uno spettacolo organizzato dagli ebrei per il divertimento dello loro isteriche masse”.


Il 30 aprile Hitler salutò alcuni suoi sottoposti e insieme alla sua novella sposa, Eva Braun, si uccise e fu bruciato. Il giorno dopo, il primo maggio Goebbels e la moglie uccisero i loro sei figli e si ammazzarono poco prima che i russi entrassero nel bunker.


Con la sua decisione di essere bruciato Hitler fece un favore ai suoi nemici che non avrebbero voluto un luogo di pellegrinaggio per i fascisti del futuro, lo stesso motivo per cui gli USA hanno deciso di buttare a mare il corpo di Osama bin Laden dopo la sua uccisione nel compound di Abbottabad.
Il destino del Duce fu, difatti, diverso: il suo corpo fu seppellito in una tomba anonima ma dei suoi seguaci lo esumarono e lo nascosero in diversi posti fino a quando il governo italiano decise di permettere il seppellimento nella tomba di famiglia a Predappio, meta tuttora di pellegrinaggi.

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