Warning: Declaration of description_walker::start_el(&$output, $item, $depth, $args) should be compatible with Walker_Nav_Menu::start_el(&$output, $item, $depth = 0, $args = NULL, $id = 0) in /home/customer/www/d-art.it/public_html/wp-content/themes/d-art/functions.php on line 224
Steve Bannon e Julius Evola, il collegamento fascista tra USA e Italia - D-Art.it - D-ART.IT Steve Bannon e Julius Evola, il collegamento fascista tra USA e Italia - D-Art.it

Steve Bannon e Julius Evola, il collegamento fascista tra USA e Italia

Steve Bannon ha letto uno dei sinistri ideologi del fascismo e lo cita all’interno dei suoi discorsi

Il New York Times ha pubblicato un interessante articolo che parla delle connessioni tra Steve Bannon, stratega di Trump, e un filosofo ultra conservatore italiano apprezzato da fascisti e nazisti: Julius Evola.


Quelli che cercano di scoprire le origini della oscura e a tratti apocalittica visione del mondo di Stephen K. Bannon, guru dell’ideologia di Trump, finiscono ripetutamente per inciampare nella conferenza in Vaticano del 2014 in cui ha parlato di Islam, populismo e capitalismo.


In tutte le analisi di quel discorso un citazione di Bannon nei confronti di un esoterico filosofo italiano è stata poco riconosciuta eccetto che da studiosi e seguaci del filosofo vicino al nazismo Julius Evola.


“Il solo fatto che Bannon conosca Evola è significativo” dice Mark Sedgwick, uno tra i più importanti studiosi di Tradizionalismo alla università danese di Aarhus.


Evola, morto nel 1974, ha scritto riguardo molti argomenti, dalle religioni orientali alla metafisica del sesso fino all’alchimia ma la cosa che lo ha reso più famoso è il suo ruolo di principale propalatore del Tradizionalismo, una visione del mondo, popolare nell’estrema destra e nei circoli religiosi alternativi, che crede che il progresso e l’uguaglianza siano delle illusioni venefiche.


Evola fu apprezzato dai fascisti e i terroristi neri degli anni ’60/’70 lo consideravano un padre intellettuale e spirituale.


Si facevano chiamare i Figli del sole, nome derivato dalla visione di Evola di un nuovo ordine mondiale che avrebbe distrutto la borghesia e che lui chiamava la civiltà solare.
Oggi il partito neo nazista greco Alba Dorata mette i suoi scritti tra i suggerimenti per la lettura e il leader di Jobbik, il partito nazionalista ungherese, ammira Evola e ha scritto una introduzione ai suoi lavori.


In modo più significativo per l’attuale amministrazione americana Evola ha preso piede nei movimenti di alt right statunitensi che Bannon ha coltivato da leader di Breitbart News e che ha poi fatto confluire sulla candidatura Trump.


“Julius Evola è uno degli uomini più affascinanti del XX secolo” ha detto Richar Spencer, il suprematista bianco che è una delle figure centrali nel movimento alt right americano che unisce suprematisti, razzisti e anti-immigrati.


Nei giorni successivi alla elezioni Spencer ha tenuto una conferenza di estrema destra a Washington per inneggiare a Trump: ”Hail Trump”. Durante questa conferenza ha invoca l’idea di Evola di una spiritualità preistoria e pre-cristiana in riferimento a un risveglio della razza bianca, da lui chiamata “Figli del sole”.


Spencer ha specificato che “è importantissimo” che Bannon conosca Evola e altri pensatori tradizionalisti.


“Anche se non li ha ancora assorbiti e ne è stato cambiato è, almeno, aperto nei loro confronti” dice “Almeno ne riconosce l’esistenza. Questa è una differenza fondamentale rispetto ai movimenti conservatori americani che li ignorano o tentano di reprimerne le idee”.


Bannon, che non ha risposto alle nostre richieste di commento, è un lettore avido e d’ampio spettro. Ha parlato in modo entusiasta di tutto, da L’arte della guerra di Sun Tzu alle teorie di Strauss-Howe che vedono la storia come un ripersi di cicli cataclismatici che distruggono l’ordine per cambiarlo. La sua citazione di Evola e la sua conoscenza stessa sono una riflessione di queste letture. Qualcuno nell’estrema destra considera Bannon come il veicolo grazie a cui queste idee riguardanti una società gerarchizzata guidata da una casta di uomini superiori si fanno largo in un periodo di crisi.


“I seguaci di Evola vedono la loro nave arrivare in porto” dice Richard Drake, professore dell’Università del Montana, che ha scritto riguardo Evola nel suo libro “La mistica rivoluzionaria e il terrorismo nell’Italia contemporanea”.
Per alcuni di loro c’è voluto molto tempo.


“E’ la prima volta che un consigliere di un presidente americano conosce Evola o ha una formazione tradizionalista” dice Gianfranco De Turris, un biografo e apologeta di Evola che dirige la fondazione Evola dal suo appartamento a Roma.
“Se Bannon ha queste idee dovremo vedere come influenzerà le politiche di Trump”


Un articolo di marzo intitolato: “An Establishment Conservative’s Guide to the Alt-Right” su Breitbart, il sito allora gestito da Bannon include Evola tra i pensatori a cui può essere tracciata “l’origine della destra alternativa”. può essere trovato.


L’articolo era co-firmato da Milo Yannopoulos, il provocatore di alt-right che è incredibilmente popolare tra i conservatori nelle università. Trump ha recentemente difeso Yannoupoulos come simbolo della libertà di parola dopo che dei manifestanti aveva protestato un suo discorso pianificato a Berkeley.


L’articolo celebrava i giovani troll che danno energia e momento al movimento alt right. Giovani che sono motivati da comune e rivedibile senso dello humor, che usano battute anti-semite, meme razzisti “in un modo immaturo ma isterico”.


“Difficile pensare che loro leggano Evola” continua l’articolo ”loro possono essere inclini a simpatizzare con queste cause ma principalmente perché disturba le persone giuste”.


Evola che ha più che disturbato le persone per quasi un secolo, sembra avere un momento di gloria.

“Quando ho iniziato a lavorare su Evola dovevi scavare in documenti in italiano” dice Sedgwick, che tiene traccia dei movimenti e delle correnti di pensiero tradizionaliste attraverso il suo blog: Traditionalists. “Ora lo puoi trovare in inglese, tedesco, russo, serbo, greco e ungherese. Prima ho visto Evola esplodere poi ho realizzato che il numero di persone interessato in questo tipo di idee stava esplodendo”.

NAto nel 1898 Evola amava riferirsi a sé stesso come barone e in vecchiaia iniziò a portare un monocolo.

Uno studente brillante e un artista di talento quando tornò a casa dopo la Prima guerra mondiale divenne uno dei leader del movimento dadaista che, come Evola, rigettava le istituzioni borghesi e la chiesa.

Gli sforzi artistici di Evola hanno pavimentato la strada nei confronti del suo successivo amore per il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche che fece sviluppare in lui una sopraffacente animosità nei confronti della decadenza della modernità. Influenzato da lavori mistici e dall’occulto Evola cominciò a sviluppare l’idea che ognuno può trascendere la sua realtà ed essere “chiunque uno voglia essere”.

Sotto l’influenza di René Guénon, un metafisico francese convertito all’Islam, Evola iniziò a scrivere il suo lavoro più pubblicato: Rivolta contro il mondo moderno che parla del materialismo come un influenza che erode gli antichi valori.

Evola vedeva l’umanismo, il rinascimento, la riforma protestante e la rivoluzione francese come disastri storici che hanno portato l’uomo più lontano da una forma di verità perenne e trascendente.

Cambiare il sistema non era ”una forma di contestazione o polemica ma di distruggere tutto”.

Drake scrive che l’ordine ideale di Evola era basato su “gerarchia, casta, monarchia, razza, mito, religione e rituale”.

Questo fece in modo che Mussolini ne diventò un ammiratore.

Il dittatore già amava i primi lavori di Evola sulla razza che hanno influenzato le leggi razziali italiane del 1938 e che restrinsero i diritti degli ebrei in Italia.

A Mussolini piaque tanto Sintesi di dottrine della razza, un libro di Evola del 1941 che sosteneva una forma di razzismo spirituale e non solamente biologico che lo invitò a incontralo nel settembre dello stesso anno.

Evola alla fine ruppe con Mussolini e con i fascisti perché li considerava troppo domi e corrotti dal compromesso. Preferiva gli ufficiali delle SS naziste vedendoli più vicini al suo ideale mitico. Loro, per giunta, condividevano il suo anti-semitismo.

Bannon ha suggerito nel suo discorso in Vaticano che il fascismo sia nato dalle idee di Evola.

Come ha ben spiegato Bannon riguardo le motivazioni intellettuali del presidente russo Vladimir Putin “Julius Evola e altri scrittori del primo ventesimo secolo erano i veri seguaci di quello che è chiamato movimento tradizionalista che si è trasformato, alla fine, nel movimento fascista”.

La realtà, secondo gli storici, è che Evola ha cercato di infiltrarsi e influenzare il movimento fascista, come dice Sedgwick, in modo che questi fossero un veicolo per la diffusione delle sue idee.

Nel suo discorso in Vaticano Bannon ha suggerito che nonostante Putin rappresenti una cleptocrazia “comprende il pericolo esistenziale posto da un potenziale nuovo califfato” e l’importanza di usare il nazionalismo per preservare le istituzione tradizionali.

“Noi, l’occidente giudeo-cristiano” aggiunse Bannon “dobbiamo veramente guardare a quello di cui lui parla riguardo il tradizionalismo, in modo particolare nel senso in cui supporta i fondamenti del nazionalismo”.

Come Bannon ha suggerito nel suo discorso l’ideologo più ascoltato da Putin, Aleksandr Dulgin, è un tradizionalista ultra-nazionalista russo anti-liberale ed è chiamato il Rasputin di Putin.

Dugin è un discendente intellettuale di Putin e propala un “genuino, vero, radicalmente rivoluzionario e coerente fascismo dei fascisti” e propone una teoria a base geografica chiamata “Eurasianismo” che funge da base ideologica alla spinta espansionistica di Putin verso l’Europa orientale.

Dugin pensa che i tradizionalisti europei necessitino la Russia e quindi Putin allo scopo di essere difesi dall’assalto furioso delle democrazie liberali occidentali, dalle loro libertà individuali e dal loro materialismo. Tutte bestie nere di Evola.

Il richiamo di questi valori tradizionalisti nei confronti dei votanti populisti e contro le elite fuori dal mondo, l’unione pan europea e il governo centralizzato degli Stati Uniti, come dice Bannon, non è andato perso nel guru ideologico di Trump.

“Un sacco di persone sono tradizionaliste” ha detto nel suo discorso in Vaticano “sono attirate da queste idee”.

TODAY

30 Jul

Friday

Le Rubriche

Photo Gallery